18 Aprile 2021

Punto 20: viviamo la storia, progetti di scambio intergenerazionale

Carissimi concittadini e followers di latusanniae.com come di consueto è un piacere ritrovarvi nella nostra piattaforma digitale, creata appositamente per consentirvi una navigazione fluida sia da fisso che da dispositivo mobile.
Quest’oggi vogliamo illustrarvi un nuovo punto del Programma Elettorale 2021, attraverso la pubblicazione di questo articolo scritto “a quattro mani”, ovvero dalla nostra vice-capogruppo Silvia Maria De Luca e dal membro del Direttivo Lodovico Conte.

In passato abbiamo già pubblicato alcuni punti programmatici rivolti sia alla fascia più anziana della nostra comunità (si pensi, ad esempio, al Centro Civico per anziani) che a quella più giovane (Scuola di Emozioni e Pari Opportunità).
Tuttavia, siamo anche coscienti di come spesso la politica, non solo di dimensione comunale, tratti simili temi a compartimenti stagni, quasi a voler intercettare il consenso delle suddette fasce generazionali attraverso la presentazione di progetti ad hoc, i quali, una volta conclusasi la campagna elettorale, rimangono puntualmente incompiuti.

La nostra quotidianità tende a separare anziché favorire gli scambi comunicativi e relazionali, sviluppando soprattutto spazi e tempi monogenerazionali (bambini con bambini e anziani con anziani), escludendo lo scambio e l’incontro fra età diverse.
I contesti di vita stanno perdendo pian piano la loro dimensione di comunità, di inclusione e di appartenenza con la perdita di quel ricco sapere che solo i nostri nonni possono tramandare e che gli occhi dei bambini possono assorbire avidamente.

Per tali motivi abbiamo pensato ad un progetto intergenerazionale, legato alla trasmissione della conoscenza, dove far incontrare gli alunni delle nostre scuole, dalle Materne alle “Medie”, insieme agli anziani della nostra comunità, coinvolgendo anche gli ospiti dell’ASP “Umberto I” di Latisana e non solo.
È nostra intenzione coinvolgere tutte le associazioni del territorio che si occupano di questi temi.

Ispirandoci ad alcuni precedenti virtuosi, ideati da parte di alcuni insegnanti che lavorano presso i vari plessi del Comune di Latisana, abbiamo programmato un ventaglio di iniziative.
Teniamo a precisare che queste non verranno calate dall’alto sul corpo docente o sugli educatori della Casa di Riposo.
Qualora voi vogliate concederci, nel 2021, l’onere e l’onore di amministrare Latisana, ci impegneremo a promuovere ed a finanziare questi progetti, previo concerto di tutti i soggetti coinvolti e sempre nel rispetto dell’autonomia scolastica ed educativa.

Ma, venendo finalmente al merito della questione, di cosa parliamo in particolare?
Di tutte quelle situazioni in cui l’educazione dei bambini può coincidere con il coinvolgimento attivo dei nostri nonni.
Si pensi, ad esempio, alla creazione condivisa di giochi da tavolo o di tutti quei passatempo che, all’epoca della loro infanzia, i nostri nonni non acquistavano presso un negozio ma costruivano con le proprie mani, come le bambole di pezza!

Si pensi all’insegnamento della storia contemporanea.
Chi meglio di coloro i quali l’hanno vissuta in prima persona può fare da testimone e trasmettere il patrimonio culturale e sociale della nostra comunità?
Non soltanto attraverso la narrazione diretta ma anche grazie ad aspetti della quotidianità, come i canti popolari.
Pertanto, perché non pensare ad eventi ed iniziative legate a particolari ricorrenze da festeggiare tutti insieme con canti e lavoretti fatti con la collaborazione di tutti, patrimonio culturale il quale va perdendosi tra le pieghe del tempo?

Laddove sono stati attivati progetti analoghi si sono riscontrati benefici per tutti gli attori in gioco.
Per i bambini, si rileva un potenziamento della socializzazione con un incremento del loro benessere psicofisico e della comprensione al rispetto reciproco della diversità.
Dall’altra parte, l’incontro con i bambini restituisce all’anziano il suo ruolo in un progetto di crescita, all’interno di nuove relazioni che hanno anche l’obiettivo di contrastare la tendenza all’isolamento e alla solitudine.
La valorizzazione del passato, il ricordo di storie da lasciare alle generazioni future e attività di tipo manuale contribuiscono al mantenimento e alla riattivazione delle capacità e delle autonomie funzionali dell’anziano.

Ovviamente, siamo coscienti che per la realizzazione di simili progetti dovremo attendere, ahimè, la conclusione di questo periodo di emergenza sanitaria, causato dalla pandemia da Covid-19, affinché tutto possa essere organizzato in totale sicurezza dei soggetti coinvolti.

In conclusione, con questo nuovo punto del Programma Elettorale 2021 vogliamo sottolineare il nostro interesse per le politiche sociali che facilitino l’inclusione, le Pari Opportunità anche inerenti l’abbattimento di stereotipi e pregiudizi che, in questo caso, separano le due generazioni.
Questo è solo uno dei tanti piccoli passi che vogliamo compiere nella giusta direzione, assieme a tutti voi.
Grazie per il vostro tempo.

– Silvia Maria De Luca, vice-capogruppo della lista civica autonoma “Latus Anniae”;
– Lodovico Conte, membro del Direttivo della lista civica autonoma “Latus Anniae”.

Silvia Maria De Luca

Silvia Maria De Luca

Ruolo: VICE-CAPOGRUPPO DI LATUS ANNIAE
Nata nel 1982 a Latisana, dove risiedo da sempre, mi sono diplomata presso il Liceo Scientifico “E.L. Martin” di Latisana per conseguire poi la Laurea triennale e specialistica in Psicologia a Trieste. Sempre a Trieste ho poi completato la formazione professionale conseguendo l'abilitazione di Psicoterapeuta. Dal 2014 esercito la libera professione. Sono appassionata di libri e da anni frequento con assiduità la Biblioteca Comunale. Sono felice di essere nata in una cittadina come Latisana e per questo ho scelto di continuare a vivere qui. Credo che ognuno, grazie alle proprie potenzialità, possa apportare il proprio punto di vista e fare qualcosa per migliorare la realtà che ci circonda; ecco perché mi sono avvicinata alla lista civica Latus Anniae.

View all posts by Silvia Maria De Luca →