27 Ottobre 2020

Punto 16: a Scuola di Emozioni e Pari Opportunità

Carissimi concittadini e followers di latusanniae.com è un piacere ritrovarvi all’interno della nostra piattaforma web totalmente rinnovata.
Come molti di voi avranno appreso dai nostri canali social (Facebook, Instagram, Telegram e Youtube), i tempi sono ormai maturi per cominciare ad esporvi alcuni nostri progetti da attuare nel caso in cui, nella Primavera del 2021, dovessimo diventare i nuovi amministratori del Comune di Latisana.
In caso contrario, sarà comunque nostra cura sottoporre le nostre idee a chi avrà l’onere e l’onore di guidare Latisana dal 2021 al 2026, poiché la paternità di un’iniziativa è importante, ma ciò che davvero conta è la concretizzazione della stessa, a prescindere dai meriti.

Siamo giunti al sedicesimo punto del nostro Programma Elettorale ideato e sviluppato dalla componente femminile della nostra lista civica autonoma: i “Fiori d’Acciaio”.
Questo punto programmatico è dedicato ad alcuni progetti da proporre alle scuole del territorio di Latisana.

Come cittadini responsabili siamo ben consci che la costruzione dei ruoli maschili e femminili è un processo che inizia nell’infanzia e si sviluppa gradualmente, con la crescita.
I pregiudizi e gli stereotipi incasellano uomini e donne, vincolano i comportamenti e le scelte di ognuno di noi.
É innegabile come troppo spesso nella nostra società il “femminile” ed il “maschile” siano contrapposti, antagonisti con una visione rigida di quello che ci si aspetta da ognuno dei due generi.

Quante volte abbiamo sentito dire: “Non fare questa cosa, sembri una femminuccia!” oppure “Non fare il maschiaccio!”.

Noi siamo fermamente convinti che l’educazione e in primis le varie istituzioni scolastiche, siano gli ambienti dove può partire il cambiamento.
Per cercare di dare un nostro fattivo contributo abbiamo quindi pensato ad una serie di iniziative e attività di sensibilizzazione ed educazione alle pari opportunità e di prevenzione della violenza di genere e non, declinata in ogni sua forma (fisica, psicologica, sessuale) che coinvolgano le Istituzioni scolastiche, ma non solo.

Uno dei risultati che vorremmo raggiungere è quello di permettere di dare una definizione a ciò che alcuni ragazzi, magari inconsapevolmente, vivono in vari contesti, rendendoli maggiormente informati sia sul’esistenza di altre forme di violenza (oltre quelle da loro conosciute), sia sull’importanza di chiedere aiuto.

Tale progettualità, secondo noi, dovrebbe incominciare dalla Scuola Primaria (ex Scuola Elementare) per poi continuare con la Secondaria di I grado (ex Medie) e Secondaria di II grado (ex Superiori) con obiettivi comuni, ma metodologie e un coinvolgimento diverso a seconda dell’età, con il supporto di personale specializzato.

Gli alunni più piccoli potrebbero essere coinvolti con laboratori dedicati prima di tutto all’educazione emozionale utilizzando, ad esempio, le fiabe per iniziare un percorso verso la riflessione su sé stessi, le proprie aspirazioni, concentrandosi sulle differenze (intese come ricchezze e viatico di crescita e scambio) di ogni persona e le pari opportunità.

Per i ragazzi più grandi, con l’uso di proiezioni video e giochi, si potranno proporre attività di cooperazione (anziché di competizione), ricerche, interviste e rappresentazioni teatrali verso la scoperta di nuovi punti di vista e di modi alternativi di interagire, puntando l’obiettivo al rafforzamento dell’empatia e l’impatto emozionale di queste tematiche.

Anche nell’ottica di un orientamento scolastico più efficace riteniamo sia ormai giunto il tempo di sviluppare riflessioni sulle professioni considerate da donna e professioni ritenute esclusivamente per l’uomo; inoltre è essenziale parlare di condizionamenti e di pregiudizi che possono influire sulla scelta del lavoro e le discriminazioni di genere ancora oggi presenti nei contesti lavorativi.

Riteniamo a questo proposito sia fondamentale il coinvolgimento dei genitori, sopratutto nella fascia d’età Primaria-Secondaria di I grado, sottolineando l’importanza della famiglia come sistema cardine per l’educazione e l’apprendimento dei minori.
Non dimentichiamo quanto il comportamento genitoriale funga da modello per il bambino e la coerenza educativa tra famiglia e scuola può rafforzare quanto il minore stia assimilando, sia in termini di nozioni scolastiche che di trasmissione di valori e prosocialità.

Naturalmente ci proponiamo di organizzare tali iniziative in accordo con i Dirigenti Scolastici ed il corpo docente per inserirle all’interno della programmazione scolastica annuale con la partecipazione di esperti del campo, senza dimenticare la collaborazione delle associazioni del territorio che si occupano di tali tematiche.

Un’ulteriore proposta della lista civica autonoma “Latus Anniae”, riguarda l’organizzazione di una sezione specifica intitolata “Donne nella Storia” all’interno delle biblioteche scolastiche del territorio con un duplice obiettivo, promuovere la lettura e divulgare la storia di donne che si sono distinte nei vari campi del sapere, della scienza e dell’arte.

Presentando questo nostro punto auspichiamo una serena e proficua collaborazione tra Comune, Scuole e Famiglie, ispirandoci tutti ad un antico proverbio Africano: “Per educare un bambino ci vuole un intero villaggio”.

Se viene meno una delle istanze il resto scricchiola, quindi diciamo basta a polemiche gratuite, basta omissioni o colpevolizzazioni sterili, ma serie cooperazioni, mantenendo tutti il proprio ruolo, assumendolo in pieno, consci dell’importanza dell’educazione nei suoi vari aspetti come strumento fondamentale per lo sviluppo e il futuro degli adulti di domani.

Silvia Maria De Luca

Silvia Maria De Luca

Ruolo: VICE-CAPOGRUPPO DI LATUS ANNIAE
Nata nel 1982 a Latisana, dove risiedo da sempre, mi sono diplomata presso il Liceo Scientifico “E.L. Martin” di Latisana per conseguire poi la Laurea triennale e specialistica in Psicologia a Trieste. Sempre a Trieste ho poi completato la formazione professionale conseguendo l'abilitazione di Psicoterapeuta. Dal 2014 esercito la libera professione. Sono appassionata di libri e da anni frequento con assiduità la Biblioteca Comunale. Sono felice di essere nata in una cittadina come Latisana e per questo ho scelto di continuare a vivere qui. Credo che ognuno, grazie alle proprie potenzialità, possa apportare il proprio punto di vista e fare qualcosa per migliorare la realtà che ci circonda; ecco perché mi sono avvicinata alla lista civica Latus Anniae.

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