25 Ottobre 2020

Punto 15: Recupero del mattone già esistente

Carissimi concittadini e followers di latusanniae.com, è un piacere ritrovarvi.
Come molti di voi avranno appreso dai nostri canali social (Facebook ed Instagram), i tempi sono ormai maturi per cominciare ad esporvi alcuni dei nostri progetti da attuare nel caso in cui, nella Primavera del 2021, dovessimo diventare i nuovi amministratori del Comune di Latisana.
In caso contrario, sarà comunque nostra cura sottoporre le nostre idee a chi avrà l’onere e l’onore di guidare Latisana dal 2021 al 2026, poiché la paternità di un’iniziativa è importante, ma ciò che davvero conta è la concretizzazione della stessa, a prescindere dai meriti.

Probabilmente a taluni questo punto del nostro Programma Elettorale non piacerà, ma riteniamo che chi si propone di amministrare un Comune debba avere il coraggio di esporre le proprie idee mantenendo una linea coerente.
Ed è esattamente il modo in cui ci poniamo noi, dando ampio spazio all’ambiente nel nostro novero di progetti ed iniziative.

Il progresso va gestito, non accolto a braccia aperte ad ogni costo e nemmeno ostacolato per partito preso.
Questo concetto è applicabile ad un’infinità di settori, tra questi l’edilizia.

Noi intendiamo, dovessimo mai amministrare Latisana, modulare l’urbanizzazione del nostro Comune in maniera etica, salvaguardando l’ambiente e favorendo il recupero del mattone in essere, del patrimonio immobile da ristrutturare e ricostruire, ed attuando piani strategici che portino gli investitori ad essere più interessati a questa ipotesi anziché alla costruzione di nuovi, inutili filari di villette a schiera.

La naturale espansione di Latisana, a prescindere dai progetti di RFI, è destinata a concretizzarsi tra Latisanotta e Crosere, Paludo e Sabbionera dove è ipotizzabile che nel tempo nascano anche diverse attività commerciali, atte a soddisfare i bisogni delle nuove zone residenziali.

Ciò però non deve “ingolosire” chi sogna di far piovere cemento sul nostro territorio senza alcuna etica, in totale assenza di lungimiranza ed interesse verso l’ambiente ed il diritto al verde delle future generazioni.
Le imprese edili devono lavorare, come anche i vari professionisti ad esse correlati (geometri, architetti ecc), visto che si parla di un settore che garantisce il pane ad una moltitudine di diverse figure professionali.
Il compromesso è semplice: che lavorino il più possibile, ma per recuperare ciò che già è edificato.
Un progetto è un progetto, l’incasso non cambia e alle imprese cambia poco se costruire ex-novo o ricostruire, l’importante è lavorare…

Ciò che conta è gestire con saggezza e buon senso l’evoluzione urbanistica di Latisana, evitando sia che il territorio venga divorato per gli interessi di pochi, sia che l’attività di tanti lavoratori venga compromessa al punto da rovinare l’economia di un intero settore.

Allo stesso tempo il “verde” non ha senso se non viene curato, utilizzato, se lasciato a sé stesso.
Per questo motivo assieme alla gestione del cemento, saremo pronti ad organizzare il verde pubblico con criterio, dando ad ogni zona una diversa destinazione d’utilizzo e motivo di esistere.
Una distesa di erba alta non serve a nessuno, l’ennesimo blocco di cemento steso a terra non serve a nessuno.

Basta avere giudizio e lasciarsi alle spalle i decenni passati, durante i quali non si è mai parlato di riqualificazione urbanistica, piano del verde, bioedilizia e concetti avulsi a chi mira unicamente al profitto.

E voi, volete un futuro grigio o verde?

Gianluca Galasso

Gianluca Galasso

Ruolo: CAPOGRUPPO DI LATUS ANNIAE
Cresciuto a pane e politica nel nucleo famigliare di origine, fin da giovane mi sono impegnato nel sociale elargendo parte del mio tempo libero al volontariato ed a iniziative benefiche. Cinque anni in un gruppo privato di Protezione Civile, dodici mesi in Aeronautica Militare, svariati mestieri ed esperienze personali, fanno di me l'uomo che sono oggi. Ottengo a Maggio 2003 il Diploma in Vigilanza armata, qualifica professionale rilasciata dal Ministero della Difesa. Co-fondatore della redazione online "Alganews" assieme a Lucio Giordano, giornalista RAI. Orgogliosamente operaio, marito e padre di famiglia, fondo Latus Anniae a fine Marzo 2016 e tuttora la coordino, con l'intento di garantire il mio apporto civico e sociale alla comunità della quale faccio parte e che amo, tramite un gruppo apartitico e totalmente autofinanziato, composto da persone corrette e competenti delle quali vado fiero.

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