27 Ottobre 2020

Punto 18: gli assorbenti come bene di prima necessità

Carissimi concittadini e followers di latusanniae.com è un piacere ritrovarvi all’interno della nostra piattaforma web totalmente rinnovata.
Come molti di voi avranno appreso dai nostri canali social (Facebook, Instagram, Telegram e Youtube), i tempi sono ormai maturi per cominciare ad esporvi alcuni nostri progetti da attuare nel caso in cui, nella Primavera del 2021, dovessimo diventare i nuovi amministratori del Comune di Latisana.
In caso contrario, sarà comunque nostra cura sottoporre le nostre idee a chi avrà l’onere e l’onore di guidare Latisana dal 2021 al 2026, poiché la paternità di un’iniziativa è importante, ma ciò che davvero conta è la concretizzazione della stessa, a prescindere dai meriti.

In Italia l’IVA sugli assorbenti igienici femminili, beni di prima necessità e non di lusso, è del 22%.
Da anni le donne si battono per mettere fine a questa discriminazione fiscale, senza ottenere però i risultati sperati.
Il prezzo medio di una confezione di assorbenti è di 4 Euro (senza parlare del costo di quelli ecologici), questo significa che in un mese i 21 Milioni di donne che acquistano questi prodotti spendono circa 2,6 Miliardi di Euro.
Come lista civica non possiamo agire alla base del problema, ma tenteremo tutto ciò che in nostro potere per invertire la tendenza, almeno a livello locale dove possiamo intervenire concretamente.

Per questo abbiamo pensato a un progetto capace di aiutare in termini pratici quanto meno le fruitrici più giovani: dei distributori di assorbenti gratuiti nelle scuole.
Come già realizzato in Svizzera, in particolare a Tavannes (clicca QUI per l’articolo), il piano prevede la presenza di distributori nei bagni femminili delle Scuole pubbliche, i quali contengano assorbenti completamente gratuiti.
Un progetto dal duplice significato.

In primis, riteniamo doveroso offrire un servizio essenziale per le donne, che ricordiamo non scelgono di avere il ciclo.
La Scozia è il primo Paese al Mondo ad aver reso i prodotti sanitari gratuiti, mentre l’ Inghilterra ha stabilito di distribuire assorbenti, coppette e tamponi gratuitamente a tutte le studentesse di scuole primarie e secondarie.
In Italia solo alcuni istituti hanno progettato tampon-box solidali, cioè scatole in cui le studentesse mettono a disposizione degli assorbenti, e chi ne ha bisogno li prende all’occorrenza.
Tutto ciò in un’ottica circolare: si prende e si rimette, do ut des.
Ma non è questo ciò che vogliamo: la solidarietà non può colmare una lacuna così grande, pagare una necessità non è sinonimo di civiltà.
In questo senso vogliamo essere dei pionieri.
In secondo luogo, rendere la scuola protagonista del progetto, significa sensibilizzare donne ed uomini del domani abbattendo un tabù purtroppo ancora percepibile.

Latus Anniae promuove questa proposta non solo per offrire un servizio che riteniene essere essenziale, ma anche nell’ottica della creazione di una coscienza collettiva a partire proprio dai giovani, che punti lo sguardo verso il macro, verso una battaglia più grande che ci deve coinvolgere tutti per essere vinta: l’abbattimento dell’IVA sugli assorbenti.

Grazie per la vostra attenzione.

Margherita Plotti e Ilaria Sterlicchio, membre dei Fiori d’Acciaio di Latus Anniae