27 Ottobre 2020

Punto 6: apertura alle opposizioni

Carissimi concittadini e followers di latusanniae.com è un piacere ritrovarvi.
Come molti di voi avranno appreso dai nostri canali social (Facebook ed Instagram), i tempi sono ormai maturi per cominciare ad esporvi alcuni nostri progetti da attuare nel caso in cui, nella Primavera del 2021, dovessimo diventare i nuovi amministratori del Comune di Latisana.
In caso contrario, sarà comunque nostra cura sottoporre le nostre idee a chi avrà l’onere e l’onore di guidare Latisana dal 2021 al 2026, poiché la paternità di un’iniziativa è importante, ma ciò che davvero conta è la concretizzazione della stessa, a prescindere dai meriti.

Oggi voglio parlarvi di un argomento che mi preme parecchio a livello personale, poiché per me candidarmi non rappresenta né un modo per riempire la noia del pensionamento, né un trampolino per velleità e tornaconti personali.
La mia candidatura, che sia a Sindaco o per il ruolo di Consigliere, è da considerarsi una forma di volontariato in favore della comunità alla quale appartengo.

Esistono tanti modi per darsi al prossimo, ognuno è libero di scegliere il vestito da indossare ed io ho optato, dal Marzo del 2016, per l’impegno nel panorama politico locale.
Ed ho scelto di farlo fondando una lista civica veraindipendente dai partiti ed autonoma rispetto a qualsiasi altra forza politica locale e non.
Non esiste un’ideologia che riassuma la pluralità di anime che ho raccolto strada facendo, non siamo di centrosinistra, non siamo di centrodestra.
Siamo di Latisana e per Latisana.

Con questo spirito mi proporrò finché avrò motivazioni, entusiasmo ed energie da spendere per la collettività, senza risparmiarmi.Lo stesso mi aspetto da tutti gli altri “attori protagonisti” della politica locale, poiché siamo tutti fili appartenenti allo stesso tessuto sociale.
Fin da bambino ho masticato politica in casa, mio padre è stato Consigliere Comunale ed il ricordo di quegli anni in me è vivido nonostante la tenerissima età…comizi, campagne elettorali, bandiere, palchi, gazebi…e poi i Consigli Comunali, accesissimi, dai toni spesso aspri e quasi belligeranti.
Sensazioni che porterò sempre dentro, dalle riunioni dell’UDI (Unione Donne Italiane) del quale faceva parte mia madre alle sedute della massima assise Latisanese, l’energia ed il livello di decibel non avevano nulla da invidiare allo Stadio Maracana.

Ma nonostante l’attrito, nonostante le ideologie marcate e divise ben più di oggi, quando pre-1989 e pre-Tangentopoli esistevano ancora partiti degni di essere apostrofati come tali, un dettaglio non è mai mancato: il rispetto.
Il rispetto per le istituzioni, per i colleghi, per chi rappresenta l’elettorato, per i cittadini.
Non è mai mancato il rispetto.

Oggi invece noto, a malincuore, che la politica (anche locale) ha preso una piega quasi infantile, degna delle più caotiche partite a calcetto tra ragazzini, durante le quali ci si spinge ed offende tra amici per un gol segnato al campetto, in una porta arrugginita.
Non giova al gioco, non serve a nessuno.

Ecco perché vi dico come mi comporterei se mai fossi Sindaco, o se potessi consigliarlo da vicino: mi o gli proporrei di aprire alle opposizioni, se meritevoli, se non in eterna campagna elettorale, se collaborative, dando loro la responsabilità di alcune deleghe e coinvolgendole direttamente nei lavori del Consiglio Comunale e della maggioranza.
Questo perché qualsiasi forza politica eletta dal popolo ne è rappresentativa, pertanto ritengo sia necessario dare spazio, voce in capitolo ed incarichi a chiunque sia stato scelto dall’elettorato per portare all’interno del “palazzo” le esigenze della piazza.
Perché Latisana necessita di qualcuno che sappia coagulare le forze in campo e portarle tutte a formare un enorme scudo su di essa, a protezione strenua ed instancabile della nostra comunità.

Avrete notato che Latisana, per una serie infinita di motivi che magari un domani elencherò senza la presunzione di averli indovinati, si trova ciclicamente sotto attacco.
Via la Pretura, via il Giudice di Pace, via Equitalia, via il Punto Nascita (che poi, taci va…), ora lo scempio dell’Alta Velocità e chissà quale altro “mostro” ci aspetta al livello successivo, sembra quasi un videogioco“Arcade” di 30 anni fa (mi sento vecchio).

A fronte di tutte queste minacce allo sviluppo, alla pace ed agli interessi del nostro territorio, serve un Consiglio Comunale allineato almeno quando si tratta delle tematiche più importanti e, a mio modesto avviso, anche totalmente coinvolto nei lavori per tutta la durata della legislatura.
Questo è il mio modo di vedere, molto probabilmente controproducente per me come possibile amministratore, ma sicuramente innovativo e dai risvolti più che positivi per una popolazione stanca di urla, dispetti ed antipatie personali.

Latisana chiede a gran voce certezze ed impegno, compattezza e lavoro.
E noi ci siamo, rispondiamo di sì a piena bocca.
Chi vorrà collaborare sarà ben accetto, sarà un collega, un amico.Le porte sono aperte, in nome del bene supremo del nostro territorio e della nostra gente.

Penso che questo sia uno dei modi migliori per dire a Latisana, semplicemente, “ti voglio bene e voglio prendermi cura di te”…anche se magari non vi sembrerà prioritario o concreto, rappresenta invece la base costruttiva sulla quale discutere qualsiasi tema.
Non ho la cura per ogni male, voglio solo proporvi di compiere assieme tanti piccoli passi, tutti nella giusta direzione…o quanto meno, quella che penso/pensiamo lo sia.
Grazie per il vostro tempo e torniamo tutti ad imparare cosa significhi amareLatisana, casa nostra, dei nostri padri e dei nostri figli (soprattutto).

Ad maiora!

Gianluca Galasso

Gianluca Galasso

Ruolo: CAPOGRUPPO DI LATUS ANNIAE
Cresciuto a pane e politica nel nucleo famigliare di origine, fin da giovane mi sono impegnato nel sociale elargendo parte del mio tempo libero al volontariato ed a iniziative benefiche. Cinque anni in un gruppo privato di Protezione Civile, dodici mesi in Aeronautica Militare, svariati mestieri ed esperienze personali, fanno di me l'uomo che sono oggi. Ottengo a Maggio 2003 il Diploma in Vigilanza armata, qualifica professionale rilasciata dal Ministero della Difesa. Co-fondatore della redazione online "Alganews" assieme a Lucio Giordano, giornalista RAI. Orgogliosamente operaio, marito e padre di famiglia, fondo Latus Anniae a fine Marzo 2016 e tuttora la coordino, con l'intento di garantire il mio apporto civico e sociale alla comunità della quale faccio parte e che amo, tramite un gruppo apartitico e totalmente autofinanziato, composto da persone corrette e competenti delle quali vado fiero.

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