27 Ottobre 2020

Punto 11: più fiori e meno sfalci!

Carissimi concittadini e followers di latusanniae.com è un piacere ritrovarvi.
Come molti di voi avranno appreso dai nostri canali social (Facebook ed Instagram), i tempi sono ormai maturi per cominciare ad esporvi alcuni nostri progetti da attuare nel caso in cui, nella Primavera del 2021, dovessimo diventare i nuovi amministratori del Comune di Latisana.
In caso contrario, sarà comunque nostra cura sottoporre le nostre idee a chi avrà l’onere e l’onore di guidare Latisana dal 2021 al 2026, poiché la paternità di un’iniziativa è importante, ma ciò che davvero conta è la concretizzazione della stessa, a prescindere dai meriti.

Oggi voglio stupirvi con una “provocazione”, ovviamente positiva: e se smettessimo di effettuare gli sfalci lungo la SR354 (lo “stradone per Lignano”) e tutte le altre strade afflitte dal problema delle piante infestanti?
Impossibile dite…vi rispondo che si può, datemi fiducia.

Siamo solitamente abituati a vedere macchinari simili a quello in foto, ma con bracci dotati di testa trinciante, i quali servono a sfalciare bordi stradali, fossi ed argini.
Una manutenzione costosa, sempre tardiva ed estenuante la quale sfugge continuamente di mano in moltissimi Comuni, specialmente quelli dove le aree verdi abbondano (e per fortuna direi!).

Allora perché incaponirsi con questa serie interminabile di interventi, più e più volte l’anno, quando la soluzione potrebbe essere creare delle fasce fiorite con essenze autoriseminanti, sfruttando il macchinario che vi proponiamo nella foto a corredo di questo articolo?

Oltre al vantaggio di veder calare drasticamente la necessità di continui sfalci, si verrebbero a creare dei rifugi di biodiversità, rettilinei fioriti nei quali possono accasarsi gli insetti benefici come gli impollinatori, utili anche per i terreni adiacenti e quindi positivi anche per gli agricoltori ed i loro appezzamenti confinanti con i corridoi fioriti.

Inoltre, sempre ai nostri amici che curano e coltivano la terra, andrebbe il vantaggio di non vedersi invadere da sementi volanti di erbe infestanti, sostituite dai fiori.
E vogliamo parlare della bellezza delle aree pubbliche, le quali senza sforzo alcuno, in totale autonomia, godrebbero di colori e profumi come mai prima d’ora?

Le manutenzioni sarebbero quasi nulle, basterebbe intervenire a fioriture ormai finite, con i semi ricaduti a terra e pronti in previsione dell’anno successivo.Al netto delle zone dove questa pratica non possa essere adottata per garantire visibilità ottimale e sicurezza, penso sia un’idea più che valida per garantire non solo un risparmio al Comune, ma anche per renderlo più gradevole allo sguardo ed ospitale per gli insetti nobili che tanto servono al nostro ecosistema.

A fronte di tutti questi vantaggi, perché non tentare quindi una strategia che i Paesi più avanzati in Europa adottano da tanti anni, creando quelle che vengono definite in gergo le “autostrade per gli insetti”?

Basta volerlo, è possibile e potremmo diventare un vero e proprio modello in Regione!
Vi prego: non pensiate che i problemi siano sempre altri…è ovvio che ogni argomento possa essere soppiantato da altre priorità, ma con la mentalità che serpeggia ultimamente (“i problemi sono altri”) non si va lontano.

Tutte le criticità devono essere prese in carico da una buona Amministrazione Comunale, come ci proponiamo di diventare grazie alla vostra fiducia, quindi dovremo trovare tempo per ogni tematica, non solo per quelle che sembrano più impellenti…

È uno dei tanti tasselli del nostro mosaico, uno dei tanti piccoli passi che vogliamo compiere assieme a voi, tutti nella giusta direzione.
Vi ringrazio per il vostro tempo e vi auguro una buona giornata!

Walter Zamuner

Walter Zamuner

Ruolo: ASSEMBLEA DI LATUS ANNIAE
Classe 1983, nato a Pordenone, sono cresciuto a San Quirino (PN) dove risiedo e lavoro. Da sempre appassionato di agricoltura e ambiente, dopo il Diploma di Tecnico delle industrie meccaniche ho lavorato per due importanti aziende vitivinicole della zona. Dal 2011 imprenditore agricolo, il primo a coltivare zafferano in Fvg, titolare del marchio "Zafferano di San Quirino - Zafferano del Friuli", apicoltore e produttore biologico certificato di cereali e oleagginose. Ho frequentato Latisana per molti anni, ho avuto modo di conoscere e di seguire diversi progetti del nostro capogruppo Gianluca Galasso con il quale ho stretto amicizia anni fa, ed inoltre ho fatto parte a lungo di una band musicale locale. Ho scelto di far parte di Latus Anniae perché ho sempre ammirato l'operato di questo gruppo, inoltre credo di poter portare un aiuto con le mie competenze a questa lista civica ed a questa comunità.

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