18 Aprile 2021

Latus Anniae nel Mondo: quarantena in Argentina

Carissimi concittadini e followers di latusanniae.com è un piacere ritrovarvi!Oggi vogliamo dare il via ad una nuova rubrica, la quale si propone di raccontare società, usi e costumi, situazione economica e politica nelle varie nazioni del Mondo, ove vi sia un nostro contatto, una nostra amicizia.
L’argomento, visto il periodo di pandemia globale, ovviamente sarà la quarantena e tutto ciò che ne consegue, ed il “corrispondente” del primo articolo non poteva che essere il nostro grande amico Luis Guido Rossitto, giovane uomo nato e cresciuto in Argentina ma dal sangue Latisanese!
Ci colleghiamo quindi con Buenos Aires, buona lettura!

A partire dal 20 marzo, e prendendo come esempio ciò che stava accadendo in gran parte dell’Europa e dell’Asia, il presidente dell’Argentina Alberto Fernandez (dopo un incontro con tutti i Governatori e un Decreto di Necessità ed Urgenza) annuncia l’Isolamento Sociale, Preventivo e Obbligatorio (ASPO) nel Paese, una misura generalmente accolta in modo positivo dalla società.

Sebbene vi fosse preoccupazione per l’impatto economico che un’Argentina già indebolita avrebbe ricevuto da questa misura emergenziale, un certo alone di speranza è stato intravisto dopo gli interventi del Presidente in cui ha ricordato i suoi anni come Capo di Stato Maggiore durante il governo NestorKirchner in cui il Paese è uscito da una profonda crisi nel 2001.
“Un’economia cade e si rialza, ma una persona morta non ritorna più”, sono state le parole di Alberto Fernandez, con le quali ha quindi specificato che la salute pubblica fosse l’unica vera priorità per il Governo.

Oggi la realtà è diversa.
A poco a poco, le persone si stancano e preoccupano, molti sono abituati a vivere alla giornata ma per tutti gli altri (la maggior parte), la tasca vuota inizia a fare pressione.
Ciò provoca un certo disagio tra le persone…oggi, ad esempio, nonostante il confinamento obbligatorio, nell’Obelisco c’erano manifestazioni promosse dal PolodeiLavoratori).
I media, come ad ogni latitudine del Mondo, mettono benzina sul fuoco.

Ci sono alcune emittenti “vicine” agli interessi economici, che sono costantemente in fiamme (a volte anche con notizie false) e che peggiorano il morale delle persone.
Alcuni passi falsi adottati da qualche settore del Governo, hanno anche causato malcontento nel popolo.

Nell’ultimo discorso, Fernandez ha annunciato che gli argentini avrebbero potuto uscire un’ora al giorno a 500 metri di raggio intorno alla loro casa, una misura che ha dovuto inasprire nelle aree più popolate.
Con più successi che errori, il Governo sta gestendo discretamente questa quarantena e, molto gradualmente, vengono revocate le restrizioni.

Ma la strada è ancora lunga e richiede pazienza…
Speranza, fastidio, noia, ansia, sono le parole più popolari tra le persone.
Netflix è diventato un “porto sicuro” per ogni categoria di stato d’animo, da chi è più speranzoso a chi è catastrofista, chi preferisce l’azione e chi l’amore, sembra che la televisione sia ormai l’unica via di fuga dalle nostre case.

Presto tutto questo finirà, o almeno spero, ma di una cosa sono certo: ciò che noi argentini speriamo è molto di più.
Oltre a poter viaggiare, camminare, allenarci all’aperto, è che quando torneremo ad incontrare amici, parenti e colleghi, ci si possa ritrovaretutti, nessuno escluso.
È meglio sapere che una persona cara è oggi “rinchiusa” ma in salvo, anziché avere la fretta di vederla prima del tempo, mettendo a rischio la sua salute.

Un abbraccio alla mia Latisana dalla lontana Buenos Aires!

Luis Guido Rossitto
(pronipote di emigranti Latisanesi)