11 Agosto 2022

Genitore unico = genitore solo!

Carissimi lettori di latusanniae.com è un piacere ritrovarvi a bordo, anche se l’argomento di oggi effettivamente non sia così gradevole…anzi, urta parecchio i nervi.
Vi vogliamo riportare la testimonianza di una nostra concittadina, Elena, la quale ci parla della sua situazione personale come madre, genitore unico e lavoratrice, con un figlio a carico per il quale percepisce l’Assegno Unico universale, ma con una sostanziale differenza rispetto alle “famiglie ordinarie”.
Parola ad Elena, seguiranno le nostre considerazioni.

“Mi chiamo Elena, sono una giovane donna di 29 anni, mamma di un bellissimo e bravissimo bambino; sono anche GENITORE UNICO per questo bambino, perché il padre non lo ha riconosciuto alla nascita.
Ho sempre ritenuto l’Italia un buon Paese dove crescere i figli, dove potersi realizzare, nonostante spesso del nostro Paese si dica l’esatto contrario.
Ed io ho potuto farlo, ho studiato, mi sono realizzata professionalmente e cresco mio figlio con orgoglio.

É proprio pensando ad un Paese a prova di genitore che mi chiedo come nel 2022 non si sia pensato alle famiglie con genitore unico nella stesura del testo dell’Assegno Unico universale.
Sono state previste maggiorazioni per famiglie con tre figli o più, maggiorazioni per giuste disabilità…ma non si è pensato ai casi come il mio e come quello di molti altri nuclei, senza nemmeno spiegare il perché di questa decisione/esclusione.
Che differenza c’è tra una famiglia con due genitori lavoratori che hanno diritto alla maggiorazione prevista dall’art. 4 comma 8 D. Lgs. 230/2021, ed una famiglia dove è presente un solo genitore (per figlio non riconosciuto o genitore vedovo) dove la maggiorazione non è prevista?
Non dovrebbe essere, semmai, l’esatto contrario?

Io sono genitore unico ma sono MAMMA e PAPÀ per mio figlio e lavoro regolarmente in Italia, verso le tasse esattamente come le famiglie composte da due genitori.
Forse chi ha steso il testo dell’Assegno Unico universale non ha la minima idea di cosa significhi sia economicamente, che moralmente, crescere un figlio da soli e ritrovarsi anche con ‘lo schiaffo’ dalla politica del proprio Paese che si proclama vicina alle famiglie italiane, ma effettivamente non lo è.

Invito la politica italiana a riflettere e rivedere il concetto di famiglia in un’ottica più ampia rispetto a quel Mulino Bianco a cui si è abituati.
Sarebbe bello vedere questo mio scritto non finire nel dimenticatoio, ma preso in considerazione per una revisione del testo dell’Assegno Unico universale, lo sarebbe per me e per tutti coloro i quali vivono una situazione simile alla mia.
Allora sì che lo Stato Italiano dimostrerà di essere vicino a TUTTE le famiglie.”

Queste sono le parole di Elena, alle quali noi della lista civica autonoma “Latus Anniae” non possiamo che allinearci.
Ma faremo di più: abbiamo già preso contatto con il Consigliere Regionale Massimo Moretuzzo (Patto per l’Autonomia), affinché si impegni per portare in aula questa discussione, così da sensibilizzare gli esponenti dei partiti nazionali rispetto ad un tema che, purtroppo ancora oggi, in alcune ‘coordinate politiche e ideologiche’ è difficile da far assorbire.
Famiglia è famiglia, sempre.
Non esistono parametri rispetto ai quali un nucleo abbia più o meno diritti rispetto ad un altro.
Noi confidiamo tanto nella nostra generazione ed in quelle future, poiché la maggior parte di chi le compone è privo di pregiudizi e lontano dai concetti discriminatori che inquinano la mente di chi legifera.
Come se non bastassero dei compensi talmente alti da allontanare chi ci governa dalla realtà, dalla quotidianità dei cittadini, quelli veri, quelli ai quali i 30 Euro servono.
Seguiranno aggiornamenti, intanto vi invitiamo a condividere questo articolo poiché la storia di Elena è la storia di tanti genitori.

Grazie per il vostro tempo, un caloroso saluto a tutti voi.

Gianluca Galasso

Ruolo: CAPOGRUPPO CONSILIARE DI LATUS ANNIAE
Cresciuto a pane e politica nel nucleo famigliare di origine, fin da giovane mi sono impegnato nel sociale elargendo parte del mio tempo libero al volontariato ed a iniziative benefiche. Cinque anni in un gruppo privato di Protezione Civile, dodici mesi in Aeronautica Militare, svariati mestieri ed esperienze personali, fanno di me l'uomo che sono oggi. Ottengo a Maggio 2003 il Diploma in Vigilanza armata, qualifica professionale rilasciata dal Ministero della Difesa. Orgogliosamente operaio e ghostwriter, marito e padre di famiglia, fondo Latus Anniae a fine Marzo 2016 e tuttora la coordino, con l'intento di garantire il mio apporto civico e sociale alla comunità della quale faccio parte e che amo, tramite un gruppo apartitico e totalmente autofinanziato, composto da persone corrette e competenti delle quali vado fiero. Candidato Sindaco nel 2021, dopo aver ottenuto il 7,56% delle preferenze sono diventato il Capogruppo consiliare di Latus Anniae in minoranza, ruolo al quale si aggiungono le nomine in Commissione Statuto e nella Commissione Elettorale del Comune di Latisana.

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