17 Gennaio 2021

La nostra opinione sul commercio Latisanese

Buongiorno carissimi concittadini di Latisana e delle frazioni, e bentornati a sfogliare le pagine virtuali del nostro sito ufficiale!Oggi l’argomento potrà sembrare “pesante”, ma dateci fiducia.
Tempo di lettura e comprensione: tre minuti…spendiamoli assieme!

Voglio proporvi un interessante articolo pubblicato dal Messaggero Veneto del 24 Gennaio scorso in cronaca locale. Nel grafico a corredo dell’articolo, troviamo la mappatura del tessuto economico Latisanese dal 2007 al 2019, come viene riportato dalla giornalista, in base ai dati Infocamere
È possibile notare come l’economia del nostro territorio segua il trend di decrescita tipico di tutti i piccoli Comuni italiani. 

Sempre secondo quanto riportato e sottolineato da Confcommercio, il Messaggero Veneto sottolinea almeno una notizia positiva, ossia dal 2015 al 2019 si registra un’attenuazione della crisi del settore produttivo e di vendita nel comune Latisanese, crisi i cui impatti si sono maggiormente registrati tra il 2007 ed il 2015. 
Contestualizzando, si tratta di dati che rispecchiano il generale andamento del Nord-Est italiano, che riesce ad avere ancora il “segno più” in molto indicatori economici grazie soprattutto al crescente export.

Nonostante queste notizie lievemente positive, è importante soffermarsi su un problema che colpisce qualsiasi piccolo borgo o centro storico.
Sarà infatti inevitabile che queste realtà produttive, nel tempo, andranno pian piano ad estinguersi.
Pensiamo ad esempio quando andiamo ad acquistare un abito nuovo o abbiamo bisogno di un nuovo forno a microonde.
Per motivi di praticità ed economici, l’obbiettivo dei consumatori è la ricerca del risparmio in di denaro e di tempo, e della maggiore offerta di prodotti.
I grandi centri commerciali e la possibilità di acquistare direttamente da internet, riescono a soddisfare entrambe queste nostre richieste.
Delle “non-necessità” che percepiamo come tali, soddisfatte dall’e-commerce e dai centri commerciali, ed il tutto va a discapito dei nostri piccoli centri storici e le loro botteghe ed attività di vario genere.

Non sta a me giudicare le scelte altrui, non voglio dire che chi compra nei centri commerciali e su internet sbagli (risulterei incoerente, io stesso ho attinto da queste fonti per i miei acquisti, come chiunque altra persona che io conosca).
Nel momento in cui operiamo queste scelte però, dobbiamo essere consci della nostra complicità nell’abbassare gradualmente tutte le saracinesche dei negozi sotto casa.Inutile lamentarsene domani, quando tutti noi oggi stiamo contribuendo ad estinguere queste realtà economiche e sociali.

Sociali sì, poiché una strada senza negozi aperti e non presidiata da commercianti e clienti, porta con sé anche problemi di natura sociale.
Degrado, vandalismo, spaccio, aggressioni per furto o violenze sessuali, tutti atti criminali che proliferano maggiormente al buio delle insegne spente, in zone che peggioreranno esponenzialmente e dovranno essere maggiormente pattugliate dalle Forze dell’Ordine.

Come può intervenire l’Amministrazione Comunale in queste situazioni?
E come ci proponiamo noi di agire, nel momento in cui dovessimo amministrare Latisana?
Sappiamo che il Comune non ha gli strumenti per creare impresa, ma ha gli strumenti per creare servizi.
Secondo noi è fondamentale che Latisana torni ad essere un polo per i servizi alla persona.
Pensiamo per esempio agli innumerevoli percorsi formativi e professionalizzanti, organizzati dalla Regione FVG, percorsi che dovranno ovviamente essere peculiari, specifici per ciò che il nostro territorio offre e richiede (turismo, ristorazione, settore alberghiero, edilizia, nautica, agricoltura…).

E perché non parlare della totale assenza di corsi serali per il recupero anni, finalizzato al conseguimento del Diploma di Maturità per coloro i quali ne necessitano.
Vantiamo un Centro Studi di prim’ordine, ci chiediamo per quale motivo a Latisana manchi un servizio importantissimo come le celeberrime “serali”.
L’Istituto più prossimo a garantire questa opportunità formativa, è il “Luzzatto” a Portogruaro.

Sportelli INPS, aperti anche qui senza doversi recare a Cervignano del Friuli, aule di informatica organizzate da giovani tutor, una sede esclusiva per la Biblioteca Comunale attrezzata ed all’avanguardia, una tanto promessa ma mai realizzata “Cittadella dello Sport”.
Tutto ciò, abbinato ad una politica di calmieramento degli affitti ed un piano di decurtazione dei tributi Comunali che gravano sulle piccole imprese del nostro territorio, sono solo alcuni dei tanti progetti che abbiamo in mente e che un Comune come Latisana dovrebbe adottare affinché non diventi una miseranda via di passaggio come agli inizi della sua millenaria storia.

Non vorremo mica tornare ad essere una “stazione di posta” per turisti e viandanti, totalmente disinteressati a conoscere e vivere il nostro territorio, lasciandoci magari anche qualche palanca?
Urge tornare ad essere un polo di servizi, puntando su quanto elencato in questo articolo e, mai dimenticarlo, sviluppando il nostro Ospedale, la più grande “industria” locale, importantissima sia in chiave economica che, logicamente, per la salute di tutti.

Servizi = calamita per la gente, la quale vivrebbe maggiormente le nostre piazze, le nostre vie, attirata da una serie di possibilità che altrove non ci sono per svariati chilometri.
Ovviamente, tutte queste proposte non rimarranno parole al vento, bensì entreranno nel Programma Elettorale della nostra lista civica, quando nel 2021 ci presenteremo con l’ambizione di amministrare questo territorio, concretizzando quanto esponiamo e pensiamo possa davvero rappresentare una svolta positiva per Latisana e dintorni.

Vi ringrazio per l’attenzione ed il tempo concessomi, è stato un piacere condividere con tutti voi le idee mie e del gruppo del quale sono vice-coordinatore.Vi invito a continuare a seguirci, scambiando magari le vostre idee con le nostre e vi auguro un buon proseguimento con le iniziative di Latus Anniae, saluti!

PS:nel grafico a corredo dell’articolo, ci permettiamo di commentare una mal interpretazione dei dati forniti da Infocamere: ci risulta paradossale come gli addetti di quasi tutti i settori produttivi e commerciali siano aumentati in termini percentuali, nonostante siano diminuite le imprese attive sul territorio.
Immaginiamo che l’autore, involontariamente, abbia fatto una semplice addizione dei contratti di lavoro stipulati negli ultimi anni, senza tenere conto delle cessazioni che si sono susseguite, quindi senza fare un vero e proprio saldo.

Federico Cardillo

Federico Cardillo

Ruolo: VICE-CAPOGRUPPO DI LATUS ANNIAE
Nato a Latisana nel 1994. Conseguita la maturità scientifica presso il Liceo "E.L. Martin" di Latisana, mi sono iscritto alla facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli studi di Trieste, focalizzandomi verso l'indirizzo amministrativo. Acquisita la Laurea Triennale, sono attualmente uno studente frequentante il corso di Laurea Magistrale in "Governance delle Organizzazioni Pubbliche" presso il dipartimento di economia dell'Università "Ca' Foscari" di Venezia. Attualmente lavoro presso una società di brokeraggio che opera nel settore assicurativo, mentre dai 16 ai 24 anni, ho lavorato come barista e comis durante le stagioni estive. L’adesione alla lista civica Latus Anniae è innanzitutto un’opportunità per applicare le conoscenze acquisite a livello universitario e secondariamente ritengo che fin da giovani sia doveroso conoscere ed esser parte attiva della comunità di appartenenza. Solo dalla comprensione della realtà che ci circonda è possibile analizzarne i problemi ed arrivare ad una soluzione condivisa.

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