25 Ottobre 2020

Quando le assenze pesano più delle presenze

Carissimi concittadini e followers di latusanniae.com è un piacere ritrovarvi nella nostra “tana virtuale”.Questo è il mio primo articolo pertanto spero possa interessarvi e che lo troviate utile e scorrevole.
Il tema del momento è la variante del tracciatoferroviario a Latisana, un progetto ampiamente dibattuto in diverse sedi istituzionali e pubbliche per la sua gravità.
Ieri sera si è tenuta, presso il Centro Polifunzionale di Latisana, la prima serata informativa organizzata dal Comitato Difendere Latisana – No alla variante ferroviaria, alla quale era presente anche una delegazione di Latus Anniae.
L’incontro ha offerto diversi spunti di riflessione.

Abbiamo osservato l’operato di un Comitato in grado di esporre con efficacia, ai numerosi cittadini intervenuti, tutte le informazioni attualmente in suo possesso relative al progetto di fattibilità che RFI, in data 23 Aprile 2020, ha presentato alla Quarta Commissione Permanente del nostro Consiglio Regionale.
Un progetto che comprende non soltanto la variante ferroviaria ma anche degli interventi da effettuare lungo la tratta Venezia – Trieste, volti al suo miglioramento tecnologico.

Questi interventi, da soli, rappresenterebbero quella che il Comitato ha definito come “Opzione Zero”, ovvero l’alternativa più auspicabile per il nostro territorio.
A fronte della possibilità di considerare eventuali tracciati alternativi, RFI avrebbe infatti riconfermato la sua volontà di considerare la variante ferroviaria interna al Comune di Latisana come l’unica soluzione possibile. Una variante che, occorre sottolinearlo, NON si inserisce all’interno di un progetto volto alla realizzazione di una linea ferroviaria ad alta velocità (la c.d. TAV), bensì andrebbe soltanto a potenziare una linea ferroviaria che manterrebbe la sua natura ordinaria.

Interessante il paragone fatto dal Comitato con un’opera simile e conosciuta a molti: la ferrovia sopraelevata che si snoda lungo il vicino Comune di Cervignano del Friuli.
Un paragone che è tornato utile anche grazie alla realizzazione di alcuni fotomontaggi, che hanno permesso ai cittadini di comprendere “visivamente” come il nostropaesaggio muterebbe nell’ipotesi in cui il progetto di RFI dovesse, nella sua interezza, diventare realtà.

A fronte di benefici irrisori (un guadagno di appena due minuti nella percorrenza dell’intera tratta e soltanto qualora non sia prevista alcuna fermata presso la “nuova” Stazione di Latisana), rilevanti e numerosi sarebbero i costi che andrebbero a gravare sul Comune di Latisana:
– un territorio diviso ben in tre parti, con il centro cittadino stretto tra la nuova e la vecchia linea ferroviaria, del cui destino, al momento, non è dato sapere (e questo a fronte dei recenti interventi fatti sul ponte della ferrovia);
 – una nuova stazione che, essendo rilocata nell’area dell’attuale Palazzetto dello Sport, andrebbe ad impattare sulla viabilità di una zona residenziale (con conseguente spreco degli investimenti fatti sull’attuale Centro Intermodale);
– un’opera mastodontica di cemento armato i cui costi, in termini di soldi pubblici, si stimano intorno ai 230 Milioni di Euro e che per le sue dimensioni e la sua struttura avrebbe un effetto devastante dal punto di vista paesaggistico ed ambientale;
– un’opera che, prevedendo il suo passaggio nelle strette vicinanze del nostro Centro Studi, ne comporterebbe quasi certamente la chiusura perché, come giustamente ricordato dal Dirigente Scolastico prof.re Luca Bassi, non sarebbe possibile continuare a “fare scuola” all’interno di edifici limitrofi ad un cantiere così imponente.

A questi costi si aggiungerebbero quelli più immediati, legati all’esproprio o all’immensa perdita di valore di alcune abitazioni presenti lungo il tracciato della variante. Ma come è stato ricordato durante la serata, non è necessario essere toccati “nel vivo” per comprendere come una simile opera sia, per la nostra comunità, inutilmente dannosa. Una comunità che quindi deve unirsi attorno al Comitato affinché la nostra voce giunga forte ed unanime alle istituzioni competenti.  
In tal senso ci hanno sicuramente rincuorato le dichiarazioni fatte dai diversi Consiglieri Regionali e Comunali presenti, i quali si sono apertamente dichiarati contrari alla realizzazione dell’opera e hanno ricordato come la posizione del Consiglio e della Giunta Regionale non potrà prescindere da una consultazione dei territori coinvolti, rappresentati sia dai Comuni che dal Comitato organizzatore.

Meno rassicurante è invece l’ipotesi (ricordata in alcuni interventi) di commissariamento dell’opera da parte del Governo nazionale, la quale ne comporterebbe la realizzazione attraverso procedure amministrative semplificate, che normalmente prescindono da una consultazione degli enti locali (Regione e Comune). Un’eventualità che speriamo non si verifichi, anche se il recente Decreto Legge n° 76 del 16 luglio 2020 (c.d. decreto semplificazioni) sembra muoversi, purtroppo, verso quella direzione.

L’Assessore Stefania Del Rizzo ha anche ricordato come nel Consiglio Comunale di Giugno sia stata approvata all’unanimità una mozione all’Ordine del Giorno, tramite la quale è stata espressa la piena contrarietà alla realizzazione della variante ferroviaria.

Una menzione importante che tuttavia ci porta a chiudere questa riflessione con una nota polemica.
Senza nulla togliere all’Assessore Del Rizzo, non è difficile immaginare come nella mente dei presenti sia sorta una domanda spontanea: per quale motivo un simile intervento non è pervenuto dalla voce del nostro Sindaco?
Com’è possibile che alla prima serata informativa organizzata dal Comitato Difendere Latisananon fossero presenti il Primo Cittadino o il suo Vice, o l’Assessore all’Urbanistica, cioè le persone sicuramente più competenti ed attese per rispondere ai dubbi sollevati dai diversi cittadini intervenuti?

Nella speranza che in futuro l’Amministrazione Comunale si dimostri più partecipe, rinnoviamo il nostro invito a supportare le iniziative del Comitato (potrete trovare ogni info ed aggiornamento sulla loro pagina Facebook) e vi diamo l’appuntamento al nostro prossimo articolo.

Grazie per il vostro tempo, buon proseguimento.

Lodovico Conte

Lodovico Conte

Ruolo: DIRETTIVO DI LATUS ANNIAE
Nato a Latisana il 10 Luglio 1987, dove tuttora risiedo. Dopo aver conseguito la maturità scientifica presso il Liceo "Ettore Leonida Martin" di Latisana, mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Trieste, dove ho maturato una passione per le materie pubblicistiche (Diritto Costituzionale e amministrativo) e penalistiche. Ho quindi conseguito la Laurea in Giurisprudenza, discutendo una tesi in Diritto penale, avente ad oggetto il traffico di influenze illecite. Ho deciso di iscrivermi alla lista civica Latus Anniae perché credo nell'importanza della partecipazione attiva alla vita politica della nostra comunità. Attraverso la partecipazione tutti noi compiamo un passo verso un'amministrazione più efficace e trasparente.

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