18 Aprile 2021

Giornata Internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza

Carissimi concittadini e followers di Latus Anniae, è un piacere ritrovarvi mentre sfogliate le pagine virtuali della nostra piattaforma web ufficiale, un sito totalmente rinnovato al fine di garantirvi un’esperienza agile e dinamica tanto da dispositivo mobile quanto da fisso.
L’argomento che tratterò oggi è per me di fondamentale importanza, vista anche la mia iscrizione alla facoltà di Biologia presso l’Università di Trieste.

L’11 febbraio si celebra in tutto il globo la “Giornata Internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza”.
Questa iniziativa riconosce il ruolo fondamentale che le donne e le ragazze svolgono nella scienza e nella tecnologia, e si propone con l’obiettivo di promuovere un accesso completo ed equo alla partecipazione scientifica.

È stato necessario istituire questa giornata poiché continuano ad esistere stereotipi sulla figura femminile, i quali influenzano tutti noi e il mondo del lavoro.
Pregiudizi secolari, come ad esempio quelli che ritengono le donne “poco inclini per natura” allo studio scientifico, falsità che portano le giovani ragazze a sviluppare delle insicurezze verso le proprie capacità.
Il genere femminile si trova quindi ad essere più autocritico, meno propenso a candidarsi per posizioni di potere o a presentare progetti individuali.

Nonostante ciò, negli ultimi anni molte giovani donne si sono prese parecchie rivincite, anche se la strada per raggiungere una totale parità di genere è ancora lunga.
Bisognerebbe cominciare fin dall’infanzia, facendo in modo che le bambine credano in sé stesse, valorizzando le loro capacità e facendo conoscere dei modelli a cui ispirarsi.

La percentuale di studentesse nelle materie STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) è ancora una minoranza. Nella nostra regione solo il 26% delle donne sceglie di intraprendere un percorso accademico STEM, contro il 74% maschile, fino ad arrivare ad un 70% di ricercatori uomini.

La parità di genere è uno dei 17 Obbiettivi di Sviluppo Sostenibile che l’Onu si è prefissato di conseguire entro il 2030.
Diminuire il divario tra uomo e donna nell’ambito scientifico sarebbe uno dei passi fondamentali per raggiungerlo.
Il 97% dei premi Nobel scientifici sono stati finora assegnati a uomini, ma sono moltissime le donne da ricordare, le quali hanno contribuito in maniera significativa allo sviluppo scientifico.
Impossibile che il pensiero non si diriga verso grandi donne quali Margherita Hack, Marie Curie, Ada Lovelace, Maria Sibylla Merian, Rita Levi Montalicini solo per citarne alcune.

Ragazze non fatevi scoraggiare!
Il mondo ha bisogno della scienza e la scienza ha bisogno delle donne.

Grazie per l’attenzione, buon proseguimento all’interno del nostro sito e buona giornata a voi.

Margherita Plotti

Margherita Plotti

Ruolo: ASSEMBLEA DI LATUS ANNIAE
Nata a Latisana il 28 febbraio del 2000. Diplomata nel 2019 presso il Liceo Scientifico "E.L. Martin", porterò avanti la mia passione per la scienza e per la natura grazie all'iscrizione alla facoltà di Biologia all'Università di Trieste. Nello specifico mi piacerebbe specializzarmi nel campo della nutrizione. Il mio animo umanistico cerca di farsi spazio nella mia formazione scientifica attraverso la lettura, l’arte e la musica. Credo in un futuro migliore e nella forza del singolo, e questo mi porta a impegnarmi ogni giorno per cambiare le cose. Nutro un particolare interesse per i temi legati all'ambiente ed ai diritti umani. Amo molto gli animali e per questo sono vegetariana, pratico nuoto fin dalla giovanissima età. Ho deciso di iscrivermi alla lista civica autonoma Latus Anniae, per contribuire concretamente a migliorare Latisana ed è un gruppo composto da persone di valore che condividono i miei stessi ideali.

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