18 Aprile 2021

Radio Meridiano 13, l’emittente libera di Latisana

Salve carissimi concittadini e lettori di latusanniae.com, e bentornati tra le nostre pagine virtuali come sempre dedicate alla comunità che amiamo e per la quale ci adoperiamo quotidianamente da tre anni.
In occasione del terzo “compleanno” della lista civica autonoma Latus Anniae, oggi vogliamo parlarvi di un ricordo romantico per moltissimi Latisanesi “over-40”, un tema che i più giovani magari non conoscono e sicuramente non possono rimembrare.

Stiamo parlando dei fantastici anni delle radio libere, innumerevoli emittenti locali sorrette dall’impegno di tante persone, per lo più giovani dell’epoca, alle quali bastavano passione, creatività e la strumentazione atta a trasmettere in modulazione di frequenza.
Vi starete chiedendo se anche Latisana avesse la propria emittente e la risposta è sì.

Come potrete evincere dalla foto a corredo di questo articolo, la quale ritrae un adesivo originale dell’epoca, il suo nome era “Radio Meridiano 13” (FM 89,300 e 100,700), poiché nel nostro territorio passa per l’appunto il 13° meridiano.
A parlarci di questa bellissima esperienza è il nostro Cesare Ceretti, membro del Consiglio Direttivo di Latus Anniae e poliedrico concittadino coinvolto in diverse associazioni e progetti sociali nel corso degli ultimi quattro decenni.

LA: Cesare, non immaginavamo fossi stato anche uno speaker radiofonico nella tua vita…da dove cominciamo?

CC: Per parlarvi di Radio Meridiano 13, nata a fine 1977 anche se già da qualche mese si lavorava per la sua apertura, dovrò partire da una manciata di chilometri più a Nord.
Ricordo ancora quando io ed il mio inseparabile amico Alessandro Tuveri, venimmo invitati a riempire un buco nel palinsesto di “Emittente Bassa Friulana” nel Comune di Ronchis.
Si trattava di un vero e proprio programma sportivo durante il quale davamo in diretta i risultati delle serie maggiori Italiane, con un orecchio appoggiato su una radiolina sintonizzata su “Tutto il calcio minuto per minuto” di RadioUno, ma anche i risultati dei campionati locali.
Questo format lungo tre ore abbondanti ed infarcito di gag comiche piaceva parecchio agli ascoltatori, nonostante l’assenza di dediche e richieste di canzoni, una pratica che tanti giovani usavano per approcciare con la persona coetanea al centro dei propri pensieri amorosi…

LA: Quando un format funziona, teoricamente può interessare anche altre emittenti…il passo verso Latisana sarà stato breve…

CC: In realtà non fu così immediato.
All’inizio del 1978 scoprimmo Radio Meridiano 13, una delle poche a trasmettere h24 con musica anche di notte mandata in loop da un tecnico presente in loco.
Era una vera e propria emittente con tutti i crismi: cronaca nazionale e locale, rassegna stampa, rubriche musicali di vario genere curate da persone competenti, notiziari seri a cura di Arnaldo Pascutto ed addirittura le dirette dei Consigli Comunali.
Siamo arrivati ben prima di Youtube…La modalità di approccio tra giovani descritta prima, c’era ovviamente anche qui, infatti ogni pomeriggio era caratterizzato da musica per ogni orecchio e dal tipico format “dediche&richieste”.
Ed è proprio in questa finestra del palinsesto che io ed il Tuveri ci siamo inseriti.

LA: Curavate una vostra rubrica?

CC: Inizialmente chiamavamo come qualsiasi altro utente per richiedere le nostre canzoni preferite, ma visto come il nostro “dinamico duo” si porgeva verso lo speaker e per la spigliatezza durante le dirette (frutto dell’esperienza di Ronchis), i nostri interventi diventarono un appuntamento fisso di circa 10 minuti quotidiani, sempre all’insegna di gag comiche e creatività.
Alla fine del 1978 ci venne chiesto ufficialmente di entrare nella squadra, con il ruolo di “inviati speciali” durante il programma del tardo pomeriggio gestito dal Prof. Salvatore Errante Parrino, insegnante Accademico di filologia romanza a Venezia nonché scrittore.
Un format che ricalcava “Alto Gradimento”, il celeberrimo programma di Arbore, Boncompagni, Marenco e Bracardi durante il quale venivano trattati temi sociali dai più ai meno leggeri in chiave umoristica ed intelligente.
Loro lo facevano in quattro, Errante Parrino lo faceva da solo e sembrava fossero in dieci, tra voci e personaggi di fantasia, caricature e battute sempre ficcanti ed efficaci, non mi capacito tuttora di come riuscisse da solo a tenere in piedi una giostra simile.
Noi non facevamo altro che creare contenuti da inserire nel programma.

LA: Chi c’era a capo di tutto questo sistema così perfetto?

CC: Il “deus ex machina” di Radio Meridiano 13 era il grande Enrico Marchiol, supportato da Arnaldo Pascutto, suo valente collaboratore.
Un altro soggetto indispensabile era Franco Amato, un ragazzo pieno di capacità, conoscenza e spigliatezza nonostante la giovanissima età, il quale curava il programma delle dediche.
Veramente un dj notevole…
Altri fenomeni erano Carolina Del SalStefano Lizzi e Gigi Bozza, il quale creava gli spot oltre ad occuparsi di cucina, arte e musica.

LA: Insomma, una radio per tutti i gusti spinta dall’energia della miglior gioventù Latisanese, piena di competenze artistiche e voglia di fare!

CC: Esattamente, un gruppo come pochi se ne vedono.Pensate che quando Enrico Marchiol fondò la radio, aveva solamente 21 anni.Ed era il più vecchio di tutti lì dentro.

LA: Da dove trasmetteva Radio Meridiano 13?

CC: Dalla sede dell’ex-acquedotto in Via Alessandro Manzoni, vicino all’attuale Centro per l’Impiego.Peccato che tutto questo si concluse a fine 1981.

LA: Quali furono i motivi della chiusura dell’emittente?

CC: Stavano cambiando le regole di ingaggio per le radio, pian piano ci fu un giro di vite sulle emittenti libere e le frequenze diventarono inaccessibili per chi, come noi, si autotassava per mantenere tutto il carrozzone in piedi.
Tutti collaboravamo economicamente e con dischi, cassette, strumentazione e tempo libero, qualche sponsor c’era ma non bastava più per la sopravvivenza della radio e di un gruppo che negli anni successivi ha dato ancora moltissimo al tessuto sociale Latisanese.

LA: Spiegati meglio…

CC: Mi viene in mente ad esempio “l’occupazione” dell’ex-Stringher (ora case Ater in Via Rocca, ndr) per due settimane durante le quali ogni singola stanza venne riempita di mostre, arte, scultura, pittura, riunioni, fotografie, fumetti e venivano organizzate persino delle visite guidate delle Scuole zonali affinché potessero vedere tutto questo grande lavoro artistico.
La sera, nelle pertinenze esterne dell’edificio, si suonava, cantava e ballava tutti assieme e questa manifestazione è stata ideata e gestita dallo stesso gruppo di Radio Meridiano 13.
Un conclave di persone le quali, ancora giovanissime se fate due conti, presero in mano nel 1986 una Pro Loco ormai abbandonata ed inattiva da almeno tre anni, ed oltre a farla risorgere, gettarono le basi per la Pro Latisana del futuro e che oggi conosciamo.
Un evento su tutti, creato dalla nostra Pro Loco, fu il primo Settembre Latisanese con i fuochi d’artificio sponsorizzati da un istituto bancario locale…una novità per l’epoca, Latisana risultava a pari delle grandi città.
Due settimane belle piene, con attività itineranti, artigianato, spettacolo, enogastronomia e folklore.

LA: Un gruppo come pochi, forse irripetibile…

CC: Senza volersi incensare, è così.
Pensate che organizzammo persino per alcuni anni lo “Spettacolo DADA” con artisti, comici, musicisti zonali e quant’altro, presso il Teatro Odeon verso fine Dicembre.
Anche in quelle occasioni, purtroppo, senza il supporto economico del Comune e con pochi sponsor privati era quasi impossibile andare avanti, la mentalità qui in zona è sempre stata quella che ben conosciamo tuttora…se qualcuno fa qualcosa, “bravi, che i fassi lori”…ma senza aiutare.
Stesso vale per la Pro Loco, alla quale lasciammo un attivo cospicuo in cassa quando decidemmo di mollare la presa anche per la difficoltà di riuscire a coinvolgere attivamente persone nuove e forze fresche.

LA: Ci ricorda qualcosa…

CC: Esattamente, tutti i gruppi in zona faticano a crescere numericamente ma penso sia frutto di un’apatia generale e della poca voglia di esporsi e prendere impegni seri, peggio ancora se in politica, un tema dove invece tutti dovremmo essere informati e presenti.

LA: Per fortuna e con grande impegno, noi siamo riusciti a creare un gruppo numeroso e di qualità, la fatica è tanta ma la soddisfazione di più…forse un po’ ti ricordiamo i fantastici compagni di avventura dei tuoi trascorsi descritti in questo articolo?

CC: Ogni storia ha un suo percorso, una gioventù come quella non so se mai tornerà, ma se faccio parte di Latus Anniae con lo stesso piglio di quando avevo 17 anni nonostante ne siano passati 40, direi che le similitudini sono parecchie!

LA: Grazie per l’accostamento, ci rende onore poiché dalla tua descrizione ci rendiamo conto che queste persone sono state (e tuttora sono) dei grandi Latisanesi, profeti in patria e cittadini appassionati…e grazie per averci raccontato di Radio Meridiano 13, l’emittente dei Latisanesi!