28 Luglio 2021

I nostri incontri con l’Associazione “Nemesi”

Carissimi followers di Latus Anniae, dal mese di aprile è iniziata una nuova fruttuosa collaborazione con l’Associazione Nemesi – Diritto e Psicologia di Roma con la quale abbiamo affrontato, grazie all’approfondimento di esperti in campo giuridico e criminologico, due fenomeni attuali e spesso strettamente interconnessi: il cyberbullismo e il revenge porn.

Nell’articolo del vice-capogruppo Lodovico Conte (visionabile cliccando QUI) sono stati trattati alcuni risvolti legali del revenge Pporn; io invece vorrei soffermarmi sulle conseguenze psicologiche di questi atti contro la persona.
Nell’ultimo anno le nostre vite sono molto cambiate, gli incontri sociali si sono diradati e l’uso delle tecnologie, ahimé, ha preso il sopravvento.

Le nuove forme di comunicazione hanno aiutato a limitare il senso di solitudine (basti pensare a quanto le famiglie si siano potute riunire almeno virtualmente tramite uno schermo) ma al contempo si sono accentuate alcune forme di aggressione già assai diffuse prima della pandemia.
Mi riferisco in particolare a cyberbullismo e revenge porn, due fenomeni che hanno in comune l’uso di specifici strumenti (social media e internet in generale) a carattere immediato, spesso anonimo, fruibile da tutti e una base relazionale di tipo aggressivo con lo scopo di denigrare e arrecare danno alla vittima con una schiera infinita di commentatori.
Lo schermo funge da “barriera protettiva” e spesso gli aggressori si fanno forza proprio di questa distanza per compiere i loro attivi violenti.

In particolare il cyberbullismo è l’evoluzione digitale del classico bullismo che, ricordiamolo, è definito come una “forma grave di violazione dei diritti umani” dalla Convenzione dei Diritti del Fanciullo del 1989.
Non sempre i cyberbulli sono capaci di comprendere la portata delle loro azioni e le conseguenze sulla vittima.
Tendenzialmente, chi mette in atto questi comportamenti presenta immaturità affettiva, incapacità a gestire le proprie emozioni e tende a dominare gli altri attraverso la forza, non riuscendo a sintonizzarsi a livello empatico con i sentimenti altrui, mancando evidenti segni fisici del danno causato alla persona attaccata.

Infatti, sia per il cyberbullismo che per il revenge porn la mancanza del coinvolgimento corporeo non fa percepire a chi commette l’atto la sofferenza della vittima, creando un maggiore distacco emotivo, mentre le conseguenze psicologiche sono molteplici e riguardano vari aspetti della vita dell’individuo coinvolgendo la sfera intima, relazionale, sociale, scolastica e lavorativa.
A livello emozionale può presentarsi uno stato ansioso depressivo, senso di colpa, un forte senso di vergogna ed umiliazione, disturbi del sonno e bassa autostima; sul piano comportamentale la vittima tende a isolarsi per il costante timore di essere ferita da chiunque, perdendo la fiducia nel prossimo.
Purtroppo, nei casi più gravi, le conseguenze psicologiche divengono così invalidanti da portare addirittura la persona a tentare di porre fine alla propria vita.

Senza la pretesa di volersi addentrare nelle specificità dei percorsi terapeutici e di recupero degli attori di questi due fenomeni, durante gli incontri con l’Associazione Nemesi è emersa la fondamentale importanza della prevenzione, che passa anche attraverso l’educazione in ambito scolastico con un approccio a tutto tondo, coinvolgendo non solo gli studenti, ma anche gli insegnanti e i docenti.

È fondamentale che la famiglia e tutti gli enti coinvolti nella crescita di bambini e ragazzi trasmettano valori positivi, educando principalmente al rispetto e alla comprensione emotiva dell’altro.
Se siete interessati ad approfondire queste tematiche vi invito a guardare i video dei nostri due incontri con l’Associazione Nemesi – Diritto e Psicologia, ai quali potete accedere cliccando sulle parole “cyberbullismo” e “revenge porn” presenti alla fine del primo paragrafo.
Grazie per il vostro tempo, buon proseguimento nel nostro sito ufficiale.

Silvia Maria De Luca

Ruolo: VICE-CAPOGRUPPO DI LATUS ANNIAE
Nata nel 1982 a Latisana, dove risiedo da sempre, mi sono diplomata presso il Liceo Scientifico “E.L. Martin” di Latisana per conseguire poi la Laurea triennale e specialistica in Psicologia a Trieste. Sempre a Trieste ho poi completato la formazione professionale conseguendo l'abilitazione di Psicoterapeuta. Dal 2014 esercito la libera professione. Sono appassionata di libri e da anni frequento con assiduità la Biblioteca Comunale. Sono felice di essere nata in una cittadina come Latisana e per questo ho scelto di continuare a vivere qui. Credo che ognuno, grazie alle proprie potenzialità, possa apportare il proprio punto di vista e fare qualcosa per migliorare la realtà che ci circonda; ecco perché mi sono avvicinata alla lista civica Latus Anniae.

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