{"id":864,"date":"2020-10-24T00:48:28","date_gmt":"2020-10-23T22:48:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.latusanniae.com\/?p=864"},"modified":"2020-10-24T00:48:31","modified_gmt":"2020-10-23T22:48:31","slug":"eppur-la-chiamano-ciclovia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.latusanniae.com\/?p=864","title":{"rendered":"Eppur la chiamano &#8220;ciclovia&#8221;&#8230;"},"content":{"rendered":"\n<p>Carissimi cittadini e followers di <strong>latusanniae.com<\/strong> siamo lieti di ritrovarvi qui per un nuovo articolo!<br>Oggi vorremmo sottoporre alla vostra attenzione alcune riflessioni sorte in seno al gruppo all\u2019indomani dell\u2019inaugurazione del <strong><em>collegamento ciclo-pedonale<\/em><\/strong> fra Latisana e Lignano.<\/p>\n\n\n\n<p>Certi dell\u2019attrattivit\u00e0 che un progetto ben strutturato avrebbe potuto rappresentare per i turisti su due ruote, siamo rimasti <strong>delusi <\/strong>quando abbiamo constatato che niente di pi\u00f9 \u00e8 stato fatto che <strong>creare uno sterrato<\/strong>.<br><strong>Una ciclovia \u00e8 ben altro<\/strong>.<br>Latisana si affaccia impreparata su un settore, quello del <strong><em>cicloturismo<\/em><\/strong>, in continua crescita, brillante anche negli ultimi mesi nel rispondere alle esigenze di distanziamento e alla riscoperta di uno stile di vita pi\u00f9 salutare a fronte dall\u2019emergenza Coronavirus.<\/p>\n\n\n\n<p>Fra turisti sportivi (cicloamatori agonisti) e viaggiatori che montano in sella per tutto il viaggio o per parte di esso, nel 2019 sono stati registrati <strong>20,5 Milioni di pernottamenti in Italia e l\u2019Isnart stima un aumento del 26% per l\u2019anno corrente<\/strong>, intravedendo nei ciclo-viaggi un potenziale enorme nel <strong>rilancio dell\u2019Italia post-Covid<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Una tendenza sana, che sostiene con una <strong>spesa pro-capite media di 73 Euro al giorno<\/strong> anche le localit\u00e0 meno affollate e pi\u00f9 rurali, con un approccio che si presta al <strong>turismo di prossimit\u00e0<\/strong>.<br>Un tracciato <strong>sprovvisto di servizi<\/strong> \u00e8 il biglietto da visita con cui oggi Latisana accoglie turisti che investirebbero su prodotti a <strong><em>km-zero<\/em><\/strong> e strutture ricettive locali.<br>Si stanno ignorando le risorse enormi derivanti dalla <strong>posizione geografica<\/strong> della nostra cittadina, al crocevia di una maglia di infrastrutture ciclabili gi\u00e0 rinomate che collegano le principali citt\u00e0 del <strong><em>Nord-Est<\/em><\/strong> e della <em><strong>Mitteleuropa<\/strong><\/em>. <br><br>Fra queste, non possiamo non citare l\u2019<em><strong>Adriabike<\/strong><\/em>, la ciclovia dell\u2019Alto Adriatico, un itinerario che ricalca l\u2019arco suggestivo dell\u2019Alto-Adriatico da Portoroz a Ravenna, toccando Venezia, Cavallino, Portogruaro <em>-da qui, seguendo anche il Lemene, si ricollega al percorso per Caorle-<\/em>, Lignano, Marano, Grado e Trieste.<br>Nel suo tratto di percorrenza fra Venezia-Lignano Sabbiadoro-Trieste la ciclovia si colloca al vertice delle <strong>pi\u00f9 gettonate in Italia<\/strong> (43%) al pari della Ciclovia del Garda e davanti alla Ciclovia Tirrenica \u201cLiguria-Toscana-Lazio\u201d (29%) e alla Ciclovia dell\u2019Acquedotto Pugliese (29%, dati Isnart).<\/p>\n\n\n\n<p>Imbarcando la bici sul traghetto estivo da Lignano a Grado si pu\u00f2 pedalare <strong>per una settimana fino a Salisburgo<\/strong>: attraverso la Ciclovia Alpe-Adria si scoprono le perle del Friuli, fra cui Aquileia, Palmanova, Udine, Gemona, Venzone, Tarvisio.<br>Un esempio virtuoso \u00e8 anche la Ciclovia Monaco-Venezia, a noi prossima non solo geograficamente, ma anche per affinit\u00e0: da un lato l\u2019affiancarsi a un percorso fluviale <em>-si veda il tratto in corrispondenza del parco naturale del Sile-<\/em>, dall\u2019altro come tracciato che ha il suo culmine in una localit\u00e0 di mare. <br><br>Pensiamo all\u2019apporto di <strong>turisti <\/strong>che Latisana potrebbe garantirsi se fosse in grado di intercettare queste linfe vitali, smettendo di concepire il tratto comunale <strong>come un sistema a s\u00e9 fine<\/strong>.<br>Un buon contributo potrebbe derivare da una campagna di promozione del percorso inserendolo nelle mappe dei tracciati che innervano il nostro territorio.<br>Ancor prima dei blog specializzati, il sito del <strong>Comune <\/strong>e della <strong>Pro Loco<\/strong> dovrebbero porre in assoluta evidenza le indicazioni su come raggiungere la nostra cittadina e le sue bellezze.<br>I siti comunali di citt\u00e0 che del turismo hanno fatto una vocazione, quali Lignano Sabbiadoro, Grado, Bibione, Caorle, dedicano uno spazio ad hoc sugli itinerari ciclabili con informazioni approfondite e chiare anche per chi \u00e8 forestiero.<br><br>Oltre al tema della promozione della ciclovia nell\u2019ambito di un circuito ciclo-turistico pi\u00f9 articolato, altre due suggestioni: una prima che parla ancora di sistemi in connessione e una seconda che scende di scala e analizza i dispositivi dei quali dovrebbe dotarsi un percorso dedicato alla mobilit\u00e0 attiva.<br>Al campo della prima suggestione afferiscono le situazioni <em>\u201cal contorno\u201d<\/em> rispetto alla ciclovia.<br>Pi\u00f9 nello specifico, vogliamo fare riferimento all\u2019<strong>intermodalit\u00e0<\/strong> con i servizi di <strong>trasporto pubblico<\/strong> e a come l\u2019intervento pubblico possa far fiorire iniziative da parte dei privati.<br>C\u2019\u00e8 ancora molto da fare in questa direzione, ma abbiamo voluto prendere nota di quanto \u00e8 stato fatto nell\u2019auspicio che si continui a incrementare i collegamenti.<br>Fra questi, il <strong>BiciBus <\/strong>\u00e8 uno dei pi\u00f9 interessanti: il servizio, attivato quest\u2019Estate fino al 30 Agosto, garantiva tre coppie di corse giornaliere da Udine con tappa a Latisana e <strong>trasporto della bicicletta incluso nel biglietto<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Altra iniziativa estiva \u00e8 il collegamento ferroviario diretto con Verona.<br>La citt\u00e0 di Romeo e Giulietta \u00e8 raggiunta dalla Ciclovia dell\u2019Adige (da Merano a Verona), infrastruttura che fa scuola per efficacia di intermodalit\u00e0 fra treno, bus e bici.<br>Encomiabile \u00e8 il caso della Val Venosta, che si \u00e8 dotata di una <strong>flotta di treni conformati per agevolare l\u2019alloggio delle bici<\/strong>, di stalli coperti e sicuri per le stesse in corrispondenza delle stazioni, di centri per il <strong>noleggio<\/strong>.<br>I vetri alti dei treni permettono di godere della visuale delle vette pi\u00f9 spiccate:<strong> i mezzi si adeguano al paesaggio e sono parte attiva del percorso di scoperta dei territori<\/strong>. <br>Dove la linea ferroviaria non arriva sono disponibili <strong>bus-shuttle<\/strong> per il trasporto di bici e persone.<br>La <strong>BikemobilCard <\/strong>permette l&#8217;utilizzo assolutamente vantaggioso di autobus, treno e bicicletta a noleggio con validit\u00e0 in tutto l&#8217;Alto Adige.<br><br>La Regione ha investito e creduto fino in fondo al progetto con azioni mirate e concrete e il riscontro \u00e8 stato oltre ogni aspettativa: oggi il Trentino Alto Adige vanta <strong>3.256 km di percorsi cicloturistici<\/strong> e registra un impatto pari a <strong>338 mila Euro per kilometro di percorso ciclabile<\/strong>, conta il 30% del totale di pernottamenti di cicloturisti in Italia e il <strong>15% del movimento turistico mondiale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Non solo treni e bus: per beneficiare appieno del nostro territorio \u00e8 necessario valorizzare la vicinanza alla<strong> via fluviale<\/strong>.<br>Il primo passo per goderne \u00e8 la predisposizione di <strong>approdi <\/strong>per le imbarcazioni.<br>Ne potranno derivare iniziative come quella (ottima) studiata <em>ad hoc<\/em> per garantire una continuit\u00e0 fra il percorso ciclabile di Bibione e Lignano attraverso un servizio di spola estivo sul tratto finale del Tagliamento.<br>La mobilitazione dei privati per accogliere il pubblico catturato con iniziativa del settore pubblico non tarda a giungere: l\u2019<strong><em>Hotel Bella Venezia<\/em><\/strong> a Latisana ha gi\u00e0 intravisto il potenziale dell\u2019infrastruttura viaria e si \u00e8 promosso con un\u2019offerta valida fino al 31 Ottobre giocando la carta del collegamento ciclistico a Lignano per attrarre visitatori.<br>Molte altre attivit\u00e0 potrebbero sorgere o rifiorire accogliendo chi vuole <strong>evitare il sovraffollamento delle localit\u00e0 balneari e godere, <\/strong>al contempo<strong>, del mare e dell\u2019entroterra<\/strong>. <br><br><strong>Ma prima \u00e8 indispensabile che cambino le prospettive di chi amministra il bene pubblico.<br>La ciclovia non \u00e8 uno sterro, \u00e8 un\u2019infrastruttura vera e propria che necessita di spazi e attrezzature al pari di tutte le altre.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Di qui passiamo alla nostra ultima riflessione.<br>Pensiamo a un\u2019autostrada: non si potrebbe considerare tale una semplice distesa d\u2019asfalto, ma sfalcio delle erbe e manutenzione periodica devono essere la regola, bisogna garantire piazzole di sosta, presenza di benzinai e autogrill, incroci fra assi viari sicuri per i viaggiatori.<br><strong>La mobilit\u00e0 attiva deve ottenere dignit\u00e0 pari a quella motorizzata<\/strong>.<br>Per questo serve un progetto per la ciclovia che preveda una cura particolare in tutti i suoi nodi.<br>Nei passaggi a livello deve essere possibile compiere in sicurezza l\u2019attraversamento delle strade carrabili.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi si notano spesso, ad esempio, ciclisti e pedoni che attraversano il ponte sul Tagliamento in prossimit\u00e0 di una curva con scarsa visibilit\u00e0 e <strong>il percorso alternativo non \u00e8 segnalato con precisione<\/strong>.<br>Non consideriamoli <em>\u201csolo dettagli\u201d<\/em>: <strong>un progetto di qualit\u00e0 non pu\u00f2 essere disegnato con gli occhi bendati<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono poi dei grandi assenti non giustificati, ove basterebbe poco per garantire un servizio di qualit\u00e0: <strong>piazzole di sosta attrezzate<\/strong>, sedute, <strong>cestini <\/strong>per rifiuti, <strong>fontanelle <\/strong>per riempire borracce, trovare ristoro d\u2019Estate e abbeverare gli animali da compagnia.<br>Non ci sono <strong>stalli<\/strong> per le bici, <strong>cartelli <\/strong>segnaletici a <strong>orientare <\/strong>il viaggiatore e segnalare i chilometri mancanti alle destinazioni principali e gli elementi di interesse, servizi per il <strong>noleggio<\/strong>, pompe fisse per il <strong>gonfiaggio <\/strong>delle ruote, <strong>punti di ricarica per bici elettriche<\/strong>.<br>Niente guide turistiche a cui affidare la trasmissione dei saperi legati al luogo che potrebbero ereditare dai <strong>conoscitori <\/strong>del territorio e dai nostri <strong>anziani<\/strong>.  <br><br>Una <strong>ciclovia <\/strong>per noi non \u00e8 una sola parola, ma un discorso completo, con la sua sintassi e il suo <strong>lessico vasto<\/strong>.<br>Dobbiamo proiettarci entro una visione in grado di leggere e tradurre<strong> il valore nel patrimonio naturale e storico del nostro territorio<\/strong>.<br>Si deve sviluppare una sensibilit\u00e0 nuova, <strong>svecchiarsi <\/strong>e smettere di pensare la citt\u00e0 solo a servizio dell\u2019auto e dell\u2019asfalto.<br>La mobilit\u00e0 attiva ha delle specificit\u00e0 che non vanno ignorate o colte solo con superficialit\u00e0.<br><strong>Il viaggiatore su due ruote non pu\u00f2 essere l\u2019ospite che si deve accontentare.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Grazie per la vostra attenzione!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carissimi cittadini e followers di latusanniae.com siamo lieti di ritrovarvi qui per un nuovo articolo!Oggi vorremmo 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