{"id":65,"date":"2020-07-30T01:48:50","date_gmt":"2020-07-29T23:48:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.latusanniae.com\/?p=65"},"modified":"2020-08-09T20:09:12","modified_gmt":"2020-08-09T18:09:12","slug":"la-derattizzazione-senza-veleno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.latusanniae.com\/?p=65","title":{"rendered":"La derattizzazione senza veleno"},"content":{"rendered":"\n<p>Carissimi concittadini e followers di <strong>latusanniae.com<\/strong> \u00e8 un piacere ritrovarvi a sfogliare le nostre pagine virtuali.<br>Oggi vogliamo parlarvi di un&#8217;opportunit\u00e0 mostrataci da una nostra assidua lettrice, <strong><em>Letizia Pallara<\/em><\/strong> che ringraziamo per averci portati a conoscenza di un&#8217;iniziativa totalmente in linea con i nostri ideali legati alla tutela dell&#8217;accoppiata <em>&#8220;ambiente-animali&#8221;<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il titolo di questo articolo \u00e8 eloquente: si tratta di una <strong>tecnica per sbarazzarci dei ratti, senza l&#8217;utilizzo di veleni<\/strong>.<br>I motivi che ci porterebbero, dovessimo noi essere in futuro gli amministratore del Comune di Latisana, a fare a meno dei bocconi rodenticidi, sono molteplici e ve li andiamo ad elencare.<\/p>\n\n\n\n<p>In primis si tratta pur sempre di <strong>veleno<\/strong>, anche se in dosi calibrate per il peso medio del ratto, quindi non sono da escludere reazioni avverse o addirittura fatali, in caso di contatto o ingestione delle esche da parte di altri animali o degli umani.<br>L&#8217;ambiente sicuramente non ci guadagna un granch\u00e9, calcolando quante esche si trovino nel nostro territorio Comunale.<br>Sono una miriade, disseminate ovunque ed il rischio che il principio attivo finisca nella terra che coltiviamo e nelle falde acquifere \u00e8 concreto.<br>Si parla sempre di dosi risibili, <strong>ma se si potessero evitare?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Anche se magari a qualcuno pu\u00f2 interessare di meno, c&#8217;\u00e8 inoltre da calcolare il <strong>dolore<\/strong> provocato al ratto, il quale non muore all&#8217;istante bens\u00ec in ore, giorni, con gli organi che cedono uno dietro l&#8217;altro scoppiando a causa dei <strong>coaguli<\/strong> formatisi nel sangue.<br>Saranno anche ratti, ma se lo meritano?<\/p>\n\n\n\n<p>Calcoliamo poi che la carcassa del ratto rappresenta comunque un <strong>veicolo<\/strong> di possibili <strong>malattie<\/strong>, soprattutto se va a morire vicino a corsi d&#8217;acqua, terreni coltivati o aree frequentate dalla popolazione.<br>Altri soggetti, anzich\u00e9 cascare nel tranello, hanno ormai identificato le esche ed imparato come proteggersi, <em>&#8220;mandando avanti&#8221;<\/em> gli esemplari pi\u00f9 anziani a fare da cavia (s\u00ec, lo fanno), annusando ed <strong>evitando<\/strong> la pasticca o il boccone e addirittura molti di essi hanno ormai sviluppato <strong>resistenza<\/strong> al veleno.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 una pratica dispendiosa, impattante (seppur in maniera lieve) sull&#8217;ambiente, <strong>crudele<\/strong>, poco efficace e va ripetuta pi\u00f9 volte nell&#8217;arco dell&#8217;anno aumentando costi e rischi.Letizia sa che <strong><em>Latus Anniae<\/em><\/strong> \u00e8 un gruppo nel quale la <strong>sensibilit\u00e0<\/strong> verso l&#8217;ambiente e gli animali \u00e8 una tematica di casa, quindi decide di parlarci del <strong><em>sistema di derattizzazione non cruento<\/em><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Una tecnica la quale si basa sostanzialmente sull&#8217;installazione di esche sterilizzanti per i ratti, i quali una volta assimilati questi principi attivi non letali, perderanno a lungo andare la capacit\u00e0 di riprodursi.<br>Quindi non un&#8217;eliminazione dei ratti in vita, rincorrendo <strong>senza successo<\/strong> la loro capacit\u00e0 proliferativa, ma semplicemente la <strong>riduzione<\/strong> drastica delle nuove nidiate.Il tutto senza rischi per l&#8217;uomo, per l&#8217;ambiente, senza dolore fisico e morti raccapriccianti di queste povere bestiole, che alla fine dei conti non possiamo lasciar scorrazzare per le vie del paese, chiaro, ma non meritano nemmeno di <strong>soffrire<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Per saperne di pi\u00f9 esistono vari siti, basta <em>&#8220;Googlare&#8221;<\/em> le parole chiave (<strong>derattizzazione non cruenta<\/strong>, ad esempio) e vi compariranno diversi articoli e testimonianze di Comuni in Italia i quali hanno gi\u00e0 adottato questo stratagemma pulito sotto ogni profilo e ne stanno testando l&#8217;efficacia.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sar\u00e0 una priorit\u00e0, non sar\u00e0 uno di quei problemi che per primi saltano in mente quando si parla del nostro territorio, <strong>ma chi si propone di amministrare un paese deve conoscere a 360\u00b0 tutti gli argomenti che interessano la zona<\/strong>, anche quelli che sembrano secondari.<\/p>\n\n\n\n<p>Ringraziamo <em><strong>Letizia<\/strong><\/em> per il suo contributo, \u00e8 un&#8217;idea che ci \u00e8 piaciuta davvero e vorremmo portare quanto meno ad una <strong>fase di sperimentazione<\/strong> nel caso in cui la cittadinanza ci desse la fiducia necessaria per guidare Latisana.<br>In caso contrario, proveremmo a proporre il tutto a chi di dovere, sperando ascolti.<\/p>\n\n\n\n<p>Grazie per il vostro tempo e se avete qualche idea, qualche tema da suggerirci, opinioni e commenti vari (sempre costruttivi), vi esortiamo a scriverci all&#8217;indirizzo mail <strong>segreteria@latusanniae.com<\/strong> e seguirci sui nostri canali social ai quali potete anche scrivere tramite il servizio di messaggeria privata presente.Buona continuazione a tutti!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carissimi concittadini e followers di latusanniae.com \u00e8 un piacere ritrovarvi a sfogliare le nostre pagine virtuali.Oggi vogliamo parlarvi di un&#8217;opportunit\u00e0 mostrataci da una nostra assidua lettrice, &hellip; 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