{"id":269,"date":"2018-12-04T21:36:37","date_gmt":"2018-12-04T20:36:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.latusanniae.com\/?p=269"},"modified":"2020-08-08T21:37:31","modified_gmt":"2020-08-08T19:37:31","slug":"il-paese-del-morto-io-morti-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.latusanniae.com\/?p=269","title":{"rendered":"Il Paese del &#8220;morto io, morti tutti.&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>Carissimi lettori di\u00a0<strong>latusanniae.com<\/strong>, ben ritrovati nel ventre della nostra\u00a0<em>&#8220;tana virtuale&#8221;<\/em>, un sito nel quale proponiamo le nostre idee, visioni, opinioni ed iniziative.<br>Essendo noi una\u00a0<strong>lista civica autonoma<\/strong>, ci muoviamo ed operiamo in ambito locale come logico che sia, ma spesso ci\u00f2 che facciamo e diciamo, \u00e8 applicabile anche altrove&#8230;alla fine dei conti, l&#8217;Italia \u00e8 piena zeppa di tante Latisana.<\/p>\n\n\n\n<p>Venerd\u00ec 30 Novembre una nostra nutrita delegazione si \u00e8 recata al\u00a0<strong>CentroPolifunzionale<\/strong>\u00a0di Via Goldoni per assistere alla presentazione di un libro, con annesso dibattito condotto da tre relatori: il\u00a0<strong>Dott. Stefano Pustetto<\/strong>\u00a0(gi\u00e0 Consigliere Regionale prima di maggioranza e poi in gruppo misto durante l&#8217;Amministrazione\u00a0<strong>Serracchiani<\/strong>), l&#8217;<strong>Avv. Francesco Carraro<\/strong>\u00a0ed il patrocinatore stragiudiziale\u00a0<strong>Massimo Quezel<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi ultimi, oltre le proprie professioni, sono diventati nel tempo due affermati scrittori (anche del libro in questione) giunti alla seconda pubblicazione sempre inerente al concetto di\u00a0<strong><em>&#8220;Sanit\u00e0-business&#8221;<\/em><\/strong>.<br>Non entriamo nel merito del testo n\u00e9 dei temi trattati in esso, sicuramente \u00e8 un tomo interessante e digeribile, spiegato in termini profani anche a chi non mastica un linguaggio settoriale.<br>Prendiamo piuttosto spunto dalla relazione minuziosa e confortata da molti dati ufficiali e fonti autorevoli, proposta al pubblico dal\u00a0<strong>Dott. Pustetto<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Mezzora intensa, durante la quale ha saputo descrivere la situazione attuale della Sanit\u00e0 in Regione FVG, in Italia e nel Mondo con estrema semplicit\u00e0 arrivando efficacemente alle orecchie di tutti.<br>Il\u00a0<strong>Dott. Pustetto<\/strong>\u00a0ha parlato di come le Aziende Ospedaliere siano diventate tali, ed ha pronosticato una sorta di\u00a0<strong>catastrofe finanziaria<\/strong>\u00a0per la nostra Sanit\u00e0 nell&#8217;arco di una dozzina di anni&#8230;e non per una sua visione fatalista, ma sempre supportato da studi di esperti del settore e dati che provengono dall&#8217;<em><strong>Istituto Superiore della Sanit\u00e0<\/strong><\/em>\u00a0e dalla\u00a0<strong><em>&#8220;Bocconi&#8221;<\/em><\/strong>\u00a0di Milano.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che ci preme approfondire \u00e8 una frase udita dopo questa dettagliata disamina, quando ad evento concluso si sono formati i soliti gruppetti con vari scambi di opinioni e dialoghi impossibili da intavolare prima, durante la parte dedicata ai relatori.<br>Se \u00e8 vero che gli Ospedali si auto-assicurano andando verso un baratro tra 10 anni quando perderanno all&#8217;ultimo grado di giudizio alcune delle cause pendenti, e se \u00e8 vero come \u00e8 vero che le cause che pi\u00f9 si trascinano nel tempo sono anche quelle pi\u00f9 onerose, per quale motivo i\u00a0<strong>vertici<\/strong>\u00a0delle\u00a0<strong>Aziende Sanitarie<\/strong>\u00a0e le varie\u00a0<strong>Giunte Regionali<\/strong>\u00a0che si alternano, hanno permesso tutto ci\u00f2?<br><br>Se \u00e8 vero che entro un decennio potrebbe scoppiare una bolla da\u00a0<strong>80-100 Milioni di Euro<\/strong>\u00a0da pagare a chi ha subito un danno accertato e sancito dalla Magistratura, se \u00e8 tutto vero quanto abbiamo sentito quella sera al Polifunzionale e lo sanno i relatori, siamo certo che lo sappiano anche gli addetti ai lavori&#8230;perch\u00e9\u00a0<strong>non interviene nessuno<\/strong>\u00a0per invertire la rotta prima di giungere ad uno stato di irreversibilit\u00e0 del problema?<br><br>Ed ecco che udiamo una frase, detta da uno degli spettatori, la quale probabilmente cala il sipario su ogni discussione&#8230;<br><strong><em>&#8220;Ma lo sai quanto durano i mandati di dirigenti e politici?\u00a0Pensi che interessi a tutti cosa succeder\u00e0 tra 10-15 anni quando al loro posto ci saranno altri?&#8221;(*)<\/em><\/strong><br>Grave, gravissimo, ma tristemente realistico.<\/p>\n\n\n\n<p>Viviamo nel Paese del\u00a0<strong><em>&#8220;morto io, morti tutti&#8221;<\/em><\/strong>, dove la nonna una volta rimasta vedova, chiama qualcuno che le tagli tutti gli alberi da frutto nel campo perch\u00e9 non ha pi\u00f9 n\u00e9 la voglia n\u00e9 l&#8217;et\u00e0 per curarsene.<br>E\u00a0<strong>non le interessa<\/strong>\u00a0se ai figli ed ai nipoti sarebbe piaciuto continuare a mangiare quella frutta e portare avanti una tradizione di famiglia,\u00a0<strong>morta lei, morti tutti<\/strong>.<br>Come il politico che non avvia alcun progetto a lungo termine verso la\u00a0<strong>fine del proprio mandato<\/strong>, perch\u00e9 non sa se verr\u00e0 rieletto e non vuole dare meriti ai suoi successori.<br>Chi se ne frega della collettivit\u00e0, chi se ne frega del bene pubblico, l&#8217;importante \u00e8 che se vincono gli altri debbano trovare briciole e carcasse, obbligandoli a ripartire da zero.<\/p>\n\n\n\n<p>Come il genitore che non vota pensando alle conseguenze le quali ricadranno sulla generazione dei suoi figli, bens\u00ec sceglie ci\u00f2 che ora \u00e8 giusto secondo lui, secondo i suoi gusti e\u00a0<strong><em>&#8220;bisogni&#8221;<\/em><\/strong>\u00a0(irreali) del momento.<br>Come l&#8217;azienda che scarica gli scarti della lavorazione nell&#8217;ambiente, come il cittadino che abbandona l&#8217;eternit nei campi, come quelle\u00a0<strong>Giunte Comunali<\/strong>\u00a0che fanno costruire catapecchie le quali durano\u00a0<strong>20 anni al massimo<\/strong>, purch\u00e9 siano fatte di corsa cos\u00ec la gente vede che qualcosa \u00e8 stato fatto, anche se sono edifici che necessiteranno di mille rattoppi&#8230;cosa importa,\u00a0<strong>ci penseranno quelli che ora hanno 30 anni<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Signore e Signori, siate tutti i benvenuti in Italia, il Paese privo di lungimiranza, privo di visione di insieme, dove l&#8217;importante \u00e8\u00a0<strong>assecondare un prurito del momento<\/strong>\u00a0senza guardare ai danni immani che vengono prodotti per chi vivr\u00e0 qui e per chi amministrer\u00e0 i vari territori.<br>Fino a che non cominceremo a guardare\u00a0<strong>oltre la scadenza delle nostre esistenze<\/strong>, sar\u00e0 inutile riempirsi la bocca di\u00a0<strong>fronfrogne\u00a0<em>pseudo-nazional-patriottiche<\/em><\/strong>, poich\u00e9 chi non ragiona per il benessere del domani sta\u00a0<strong>tradendo i suoi figli<\/strong>, il suo stesso sangue.E chi non pensa al domani dei propri figli, come pu\u00f2 nutrire un sentimento positivo e costruttivo verso una nazione che dice tanto di amare?<\/p>\n\n\n\n<p>Non voglio affermare che ogni politico oppure ogni dirigente ragioni cos\u00ec, anzi per fortuna esistono tantissimi\u00a0<strong>amministratori illuminati e capaci<\/strong>, anche qui nella nostra Regione, ma gi\u00e0 il fatto che possa essercene anche uno solo in circolazione, mette a rischio l&#8217;intero sistema.<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo per\u00f2, un test sullo spessore etico non esiste, e quindi ci appelliamo sempre al buon senso di chi governa le nostre vite, sperando che i numeri catastrofici proposti alla platea Venerd\u00ec sera, siano soltanto proiezioni di una situazione che\u00a0<strong>non<\/strong>\u00a0verr\u00e0 a crearsi in un\u00a0<strong>futuro non cos\u00ec lontano<\/strong>&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto scritto\u00a0<strong>non<\/strong>\u00a0\u00e8 stato ispirato da uno o pi\u00f9 soggetti in particolare, ai vertici delle nostre Aziende Sanitarie o dell&#8217;area politica della nostra Regione&#8230;\u00e8 un pensiero\u00a0<strong>generico<\/strong>, figlio di un legittimo avvilimento nato dalla frase in grassetto scritta poche righe fa\u00a0<strong>(*)<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carissimi lettori di\u00a0latusanniae.com, ben ritrovati nel ventre della nostra\u00a0&#8220;tana virtuale&#8221;, un sito nel quale proponiamo le nostre idee, visioni, opinioni ed iniziative.Essendo noi una\u00a0lista civica autonoma, &hellip; 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