{"id":1357,"date":"2022-02-10T13:10:34","date_gmt":"2022-02-10T12:10:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.latusanniae.com\/?p=1357"},"modified":"2022-02-10T13:10:35","modified_gmt":"2022-02-10T12:10:35","slug":"un-giorno-per-ricordare-non-per-dividere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.latusanniae.com\/?p=1357","title":{"rendered":"Un giorno per ricordare, non per dividere."},"content":{"rendered":"\n<p>Cari lettori, come forse avrete saputo tramite i nostri canali social, anche quest\u2019anno, in occasione del <strong><em>Giorno del Ricordo<\/em><\/strong>, abbiamo organizzato una mostra per ricordare i <strong>Martiri delle foibe<\/strong> e gli <strong>esuli <\/strong>istriani, giuliani e dalmati.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta della sesta edizione (la seconda alla quale ho avuto l\u2019onore di partecipare attivamente) ed ognuna di esse, come mi \u00e8 stato ricordato dal nostro \u201cveterano\u201d <strong>Cesare Ceretti<\/strong>, si \u00e8 contraddistinta per la sua peculiarit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2022, per la prima volta, il materiale da noi raccolto, gentilmente concesso dal <strong>cav. Francesco Tromba<\/strong> e dalla famiglia del <strong>comm. Giuseppe Comand<\/strong>, ai quali vanno i nostri pi\u00f9 sentiti ringraziamenti, si trova esposto presso le vetrine della nostra sede, sita in Piazza Garibaldi al civico 20, ex-negozio <em>&#8220;Match&#8221;<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ovviamente, siete tutti invitati a visitarla.<\/p>\n\n\n\n<p>A fermarvi, anche solo per alcuni minuti, ad osservare le fotografie, le didascalie e i ritagli di giornale e, chiss\u00e0, forse anche a <strong>riflettere <\/strong>su quanto \u00e8 accaduto, in quel breve lasso di tempo in cui l\u2019Istria \u00e8 stata attraversata da quegli eventi cos\u00ec drammatici.<\/p>\n\n\n\n<p>Personalmente, ho avuto modo di pensare spesso alla c.d. <strong><em>\u201cquestione istriana\u201d<\/em><\/strong>, per i motivi che oggi sono qui ad esporvi.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi chiamo <strong>Lodovico Conte<\/strong> e porto il nome del mio <strong>nonno materno<\/strong>, il cui cognome era <strong>Cernic <\/strong>(italianizzato, come molti altri, in <em><strong>\u201cCerni\u201d<\/strong><\/em>) ed egli era originario di <strong>Pola<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo studio e l\u2019approfondimento degli eventi legati all\u2019esodo istriano hanno rappresentato, per me, un modo per conoscere meglio mio nonno, ovvero quell\u2019uomo che non ho <strong>mai incontrato<\/strong> e di cui ho ereditato il nome.<\/p>\n\n\n\n<p>Si trattava, come si tratta tutt\u2019ora, della volont\u00e0 di attribuire a questo nome un volto.<\/p>\n\n\n\n<p>Pertanto, il mio intento \u00e8 sempre stato quello di ricomporre la vicenda di una persona che, nonostante la tragedia dell\u2019esodo, ha <strong>ricostruito la propria<\/strong> vita nel secondo dopoguerra, trovando una nuova casa nelle montagne bellunesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Una ricerca personale, mossa soprattutto da una naturale curiosit\u00e0, con tutte le difficolt\u00e0 che ne potevano conseguire.<\/p>\n\n\n\n<p>Ahim\u00e8, i fatti che hanno interessato la penisola istriana dal <strong>1943 <\/strong>al <strong>1947 <\/strong>sono stati per decenni il terreno di un acceso <strong>scontro <\/strong>politico e <strong>ideologico<\/strong>.<br>Non soltanto in relazione all\u2019attribuzione di eventuali responsabilit\u00e0 ma anche in funzione della loro semplice ricostruzione storica.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019<strong>estremo destro<\/strong> dell\u2019arco politico, qualcuno si <strong>arrogava il diritto di custodire la memoria<\/strong> di quegli eventi, cos\u00ec finendo per <strong>strumentalizzarli<\/strong>, anche ai fini dell\u2019acquisizione del <strong>consenso <\/strong>elettorale.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019<strong>estremo sinistro<\/strong> del medesimo arco, qualcuno ribatteva, <strong>minimizzando <\/strong>con imbarazzo, talvolta <strong>contrapponendo <\/strong>alla tragedia della gente istriana le violenze subite dal popolo slavo durante la guerra ed il ventennio fascista, quasi a voler attribuire alle vittime delle foibe e alla gente comune, costretta ad abbandonare la propria casa, <strong>una sorta di colpa omissiva<\/strong>.<br><br>Una curiosa forma di narrazione storica, che la riduceva ad una concatenazione di cause ed effetti, cos\u00ec <strong>dimenticando <\/strong>come gli <strong>autori <\/strong>di quelle atrocit\u00e0 fossero, invece, uomini dotati di <strong>autodeterminazione <\/strong>e ben <strong>coscienti <\/strong>delle conseguenze delle proprie condotte.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma, soprattutto, ci si dimenticava di come la peculiare vicenda della penisola istriana la vedeva, nell\u2019arco di pochi anni, passare dall\u2019essere parte del <strong>Regno d\u2019Italia<\/strong>, connotato dalla dittatura fascista, al controllo da parte dei <strong>partigiani titini<\/strong>, per poi essere brevemente annessa al <strong>Terzo Reich<\/strong> quale <em>\u201cAdriatisches K\u00fcstenland\u201d<\/em> ed infine tornare sotto il dominio <strong>jugoslavo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Pochi anni in cui il popolo <strong>istriano \u2013 dalmata<\/strong> \u00e8 stato schiacciato dalla ruota della Storia e dalla veloce alternanza, alla catena di comando, di diverse forme di <strong>dittatura<\/strong>, con le conseguenze nefaste che oggi tutti noi conosciamo.<\/p>\n\n\n\n<p>Basti pensare ad un frangente, narrato dal <strong>cav. Francesco Tromba<\/strong> nella sua autobiografia: facendo leva sulla <strong>fame <\/strong>e sulla miseria che affliggevano le famiglie istriane, private di alcuni loro componenti a causa delle rappresaglie dei partigiani titini, le autorit\u00e0 <strong>naziste <\/strong>offrivano loro degli <strong>aiuti di natura alimentare<\/strong> ma solo a patto che fossero <strong>indicati i nomi<\/strong> dei suddetti partigiani, cos\u00ec innescando un meccanismo di <strong>repressione<\/strong> basato sulla mera <strong>dilazione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 difficile immaginare le violente conseguenze provocate da tale pratica, nel momento in cui anche i <strong>tedeschi <\/strong>si ritiravano dalla penisola, per lasciarla nuovamente al controllo degli uomini del <strong>maresciallo Tito<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pertanto, trovo di cattivo gusto le provocazioni di coloro i quali, ancora oggi, ritengono necessario polemizzare sulle rispettive responsabilit\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Piuttosto, sono felice del fatto che il suddetto scontro ideologico sia stato in parte <strong>superato<\/strong>, anche grazie al <strong>riconoscimento <\/strong>che le vittime delle foibe e gli esuli istriano \u2013 dalmati hanno ricevuto dalla Repubblica Italiana, tramite l\u2019istituzione della ricorrenza del <strong>10 febbraio<\/strong>, ovvero il <strong>Giorno del Ricordo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 con questo spirito che spero anche voi vogliate leggere questo articolo e visitare la nostra mostra, la quale rimarr\u00e0 disponibile sino a Domenica 20 febbraio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Che sia per tutti un&#8217;occasione per ricordare, non per dividere.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cari lettori, come forse avrete saputo tramite i nostri canali social, anche quest\u2019anno, in occasione del Giorno del Ricordo, abbiamo organizzato una mostra per ricordare i &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":1360,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.latusanniae.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1357"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.latusanniae.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.latusanniae.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.latusanniae.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.latusanniae.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1357"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.latusanniae.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1357\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1361,"href":"https:\/\/www.latusanniae.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1357\/revisions\/1361"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.latusanniae.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1360"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.latusanniae.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1357"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.latusanniae.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1357"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.latusanniae.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1357"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}