{"id":1324,"date":"2022-01-15T11:21:12","date_gmt":"2022-01-15T10:21:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.latusanniae.com\/?p=1324"},"modified":"2022-01-15T12:56:05","modified_gmt":"2022-01-15T11:56:05","slug":"tutti-uguali-in-miglior-vita-questione-di-mentalita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.latusanniae.com\/?p=1324","title":{"rendered":"Tutti uguali in miglior vita: questione di mentalit\u00e0."},"content":{"rendered":"\n<p>Carissimi lettori di <strong>latusanniae.com<\/strong>, \u00e8 un piacere per me presentarmi con questo primo articolo nel quale, un po&#8217; alla volta, comincer\u00f2 a farmi conoscere sia da voi che dai miei nuovi colleghi ed amici di <strong><em>Latus Anniae<\/em><\/strong>.<br>Sono <strong>Simone Cinello<\/strong> (bio nella pagina <strong><em>&#8220;<a href=\"https:\/\/www.latusanniae.com\/?page_id=12\">Chi siamo<\/a>&#8220;<\/em><\/strong>) ed oggi vi parler\u00f2 di un argomento magari triste, ma che per forza di cose interessa tutti noi.<\/p>\n\n\n\n<p>Premesso che perdere un proprio caro sia sempre un evento spiacevole, ci\u00f2 che ho potuto constatare personalmente \u00e8 il diverso modo di <strong>vivere quel momento<\/strong>.<br>Mia madre \u00e8 <strong>svedese <\/strong>e, purtroppo, da poco abbiamo perso mia <strong>nonna <\/strong>materna.<br>Ci siamo recati ovviamente in <strong>Svezia <\/strong>per porgerle l&#8217;ultimo saluto e dedicarci anche a tutta la parte burocratica del caso&#8230;o almeno lo credevamo: <strong>le spese sono completamente a carico della municipalit\u00e0 di residenza del defunto<\/strong>, dalla preparazione alla funzione, fino all&#8217;inumazione.<br>L&#8217;unico contributo che viene richiesto si aggira sui <strong>100 Euro<\/strong> (cento&#8230;!), mentre tutte le <em>&#8220;scartoffie&#8221;<\/em> vengono gestite dall&#8217;impresa di onoranze funebri.<\/p>\n\n\n\n<p>E questa non \u00e8 la parte sorprendente, nonostante gi\u00e0 basterebbe per sgranare gli occhi&#8230;<br>Ci\u00f2 che pi\u00f9 di tutto mi ha fatto comprendere le differenze enormi tra la nostra e la loro mentalit\u00e0, riguarda la cerimonia.<br>Massimo <strong>15 persone intime<\/strong> tra congiunti ed amici, finita la funzione ci si reca a <strong>pranzo <\/strong>assieme o un buffet mentre il personale cimiteriale seppellisce la salma o sparge le ceneri anche in totale assenza dei cari del defunto, visto che la partecipazione non \u00e8 obbligatoria n\u00e9 &#8220;sentita&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Esistono tre tipologie di cerimonia, sostanzialmente due legate ai culti prevalenti in Svezia (cattolico e protestante) ed una terza invece <strong>laica<\/strong>, versione dal trend in rapida ascesa negli ultimi anni.<br>Una volta scelta la tipologia di funzione, si passa al secondo step: come inumare il defunto?<br>La prima opzione \u00e8 la classica sepoltura a terra, mentre la seconda prevede lo spargimento delle ceneri.<br>In entrambi i casi il tutto avviene all&#8217;interno dello <em><strong>Skogskyrkog\u00e5rden&nbsp;<\/strong><\/em>(in italiano: <em><strong>&#8220;Cimitero del Bosco&#8221;<\/strong><\/em>), con l&#8217;unica differenza tra le due opzioni che \u00e8 rappresentata dalla totale <strong>assenza di riferimenti<\/strong> per quanto riguarda lo spargimento delle ceneri, il quale <strong>non prevede la riconoscibilit\u00e0 del luogo<\/strong> in cui sono state fatte cadere.<br>La sepoltura invece \u00e8 corredata soltanto da una <strong>semplice lapide<\/strong> con nome, cognome e date (n\/m) senza fronzoli n\u00e9 altri elementi che possano sottolineare ceto sociale o capacit\u00e0 economiche delle famiglie.<br>In Svezia il concetto \u00e8 chiaro: <strong>dopo morti siamo tutti uguali<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni svedese designa una persona vicina affinch\u00e9 si assicuri che, al momento opportuno, le <strong>volont\u00e0 <\/strong>del defunto espresse in vita vengano rispettate.<br>Riguardano per l&#8217;appunto il tipo di <strong>inumazione<\/strong>, la scelta della <strong>cerimonia <\/strong>e le <strong>musiche <\/strong>da utilizzare durante la stessa.<br>Si va dai canti nordici (molto utilizzati) alla musica contemporanea che piaceva al defunto, oppure c&#8217;\u00e8 chi opta per i classici canti religiosi, questi ultimi meno apprezzati.<\/p>\n\n\n\n<p>La mia considerazione, dopo aver toccato con mano questa mentalit\u00e0 cos\u00ec lontana dalla nostra, \u00e8 che in Svezia non ci siano <strong>corse in Municipio per il loculo migliore<\/strong> o differenze enormi tra poveri e benestanti, n\u00e9 <strong>casette <\/strong>di famiglia o monumenti ridondanti, non esistono <strong>muri <\/strong>di cemento a cingere il Cimitero o materiali <strong>preziosi <\/strong>che ingolosiscano eventuali malintenzionati ed accentuino la forbice tra i <strong>ceti sociali<\/strong> di appartenenza.<\/p>\n\n\n\n<p>La cultura prevalentemente <strong>laica <\/strong>del popolo svedese lo ha portato a vivere il distacco con i propri cari defunti in modo sano, senza ostentazioni e questi <strong><em>Skogskyrkog\u00e5rden&nbsp;<\/em><\/strong>ne sono la prova.<br>Uno di essi \u00e8 diventato persino <strong>Patrimonio dell&#8217;Unesco nel 1994<\/strong> (nel quartiere <em><strong>&#8220;Enschede&#8221;<\/strong><\/em>, zona meridionale di <strong>Stoccolma<\/strong>), a testimonianza di quanto sia speciale il modo in cui viene interpretato <strong>il ritorno alla terra dell&#8217;uomo<\/strong> e l&#8217;incontro eterno con la <strong>natura<\/strong>, in questi parchi aperti dove potersi fermare a leggere un libro e ricordare gli affetti mancati non sapendo nemmeno dove si trovino di preciso (se cremati).<br>Senza vincoli, <strong>pregiudizi<\/strong>, differenze o paradossi, senza portarsi appresso anche dopo morti le <strong>disuguaglianze sociali<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>E noi, in Italia, riusciremo mai a giungere ad un simile livello di <strong>civilt\u00e0<\/strong>?<\/p>\n\n\n\n<p>Grazie per il vostro tempo, vi auguro una buona continuazione all&#8217;interno della nostra piattaforma ufficiale!<br><em>(PS: in foto ci sono i luoghi in cui riposano i miei nonni materni)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carissimi lettori di latusanniae.com, \u00e8 un piacere per me presentarmi con questo primo articolo nel quale, un po&#8217; alla volta, comincer\u00f2 a farmi conoscere sia da &hellip; 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