{"id":1030,"date":"2021-03-12T23:36:03","date_gmt":"2021-03-12T22:36:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.latusanniae.com\/?p=1030"},"modified":"2021-03-12T23:36:06","modified_gmt":"2021-03-12T22:36:06","slug":"revenge-porn-come-riconoscerlo-e-come-tutelarsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.latusanniae.com\/?p=1030","title":{"rendered":"Revenge porn: come riconoscerlo e come tutelarsi"},"content":{"rendered":"\n<p>Carissimi cittadini e followers di <strong><em>Latus Anniae<\/em><\/strong>, oggi ci ritroviamo sulle pagine del nostro sito per parlare di un argomento delicato ma tristemente attuale: il <strong><em>&#8220;revenge porn&#8221;<\/em><\/strong>.<br>Con questo articolo spero di potervi fornire alcuni consigli utili su come riconoscere e prevenire questa nuova forma di violenza, e come tutelarvi da essa.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella nostra vita quotidiana \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 comune l\u2019utilizzo dei <strong>social network<\/strong> (<em>Facebook, Instagram, Twitter\u2026<\/em>) e delle <strong>chat <\/strong>(<em>WhatsApp, Telegram\u2026<\/em>).<br>Mediante queste piattaforme ed applicazioni possiamo condividere i contenuti pi\u00f9 svariati: dal <strong>marketing imprenditoriale<\/strong> alla propaganda <strong>politica<\/strong>, passando per il filmato della nostra ultima passeggiata al parco o la <strong>fotografia <\/strong>della torta che abbiamo appena sfornato.<\/p>\n\n\n\n<p>La scelta sta ad ognuno di noi.<br>Nella gestione consapevole della nostra immagine digitale, possiamo decidere se essere <strong>riservati <\/strong>o trasparenti, se limitarci a divulgare soltanto alcune informazioni personali oppure <strong>mettere la propria vita online<\/strong>.<br>Disponiamo del nostro diritto alla <strong>privacy <\/strong>come meglio crediamo e chiediamo alle persone che interagiscono con noi di <strong>rispettare <\/strong>questa scelta, tanto nella vita reale quanto in quella virtuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 vale soprattutto nell\u2019ipotesi in cui utilizziamo tali tecnologie per condividere gli aspetti pi\u00f9 <strong>intimi <\/strong>della nostra sfera privata, cosa che normalmente avviene soltanto con le persone di cui <strong>ci fidiamo<\/strong>.<br>Non solo all\u2019interno di una <strong>relazione<\/strong> di coppia ma anche quando siamo alla <strong>ricerca <\/strong>di un partner.<br>Perch\u00e9 a fronte delle piattaforme ed applicazioni pi\u00f9 <em><strong>\u201cgeneraliste\u201d<\/strong><\/em>, quali quelle che abbiamo sopra elencato, ne esistono molte altre, specificamente <strong>create<\/strong> per <strong>facilitare <\/strong>gli <strong>incontri <\/strong>o la creazione di nuovi <strong>legami <\/strong>(<em>Meetic, Tinder, Grindr\u2026<\/em>).<br>Anche in questo caso, disponiamo della nostra <strong>libert\u00e0 sessuale<\/strong> secondo criteri soggettivi, che talvolta possono portarci a <strong>condividere contenuti sessualmente espliciti<\/strong>.\u00a0<br>Nel farlo, <strong>speriamo <\/strong>sempre che il nostro interlocutore comprenda un concetto molto semplice: <strong>ci\u00f2 che \u00e8 privato deve rimanere tale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo, non sempre questo accade.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal caso paradigmatico dell\u2019<strong>ex-coniuge<\/strong> che non ha accettato la separazione, a quello della persona appena conosciuta, che non accoglie il nostro <strong>diniego <\/strong>ad un secondo appuntamento.<br>Queste sono le tipiche situazioni in cui qualcuno, in possesso di <strong>materiale sessualmente esplicito che ci ritrae<\/strong>, potrebbe <strong>divulgarlo senza <\/strong>il nostro <strong>consenso <\/strong>al fine di vendicarsi, esponendoci al pubblico ludibrio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Questo \u00e8 il revenge porn.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una nuova forma di <strong>violenza <\/strong>psicologica, che purtroppo sfrutta alcuni aspetti negativi dei medesimi strumenti tecnologici: l\u2019<strong>anonimato<\/strong>, la facilit\u00e0 e la velocit\u00e0 con la quale un contenuto pu\u00f2 essere diffuso e al tempo stesso la <strong>difficolt\u00e0 <\/strong>con la quale esso pu\u00f2 essere <strong>rimosso<\/strong> dalla rete.<br>Fortunatamente, di fronte a simili fatti, ci si pu\u00f2 <strong>tutelare<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong><em>Parlamento Italiano<\/em><\/strong>, spinto anche dall\u2019emersione di noti casi giudiziari, ha deciso di porre un argine al fenomeno del revenge porn. Con la Legge 19 luglio 2019 n. 69 (c.d. \u201cCodice Rosso\u201d) \u00e8 stato introdotto all\u2019interno del codice penale un nuovo articolo, il 612 \u2013 <em>ter<\/em>, rubricato \u201c<em>Diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti<\/em>\u201d (clicca <strong><a href=\"https:\/\/www.brocardi.it\/codice-penale\/libro-secondo\/titolo-xii\/capo-iii\/sezione-iii\/art612ter.html\">QUI <\/a><\/strong>per leggere il testo integrale).<\/p>\n\n\n\n<p>La norma, dal testo alquanto complesso, si pone diversi obiettivi:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>introdurre finalmente una definizione legislativa dei fatti riconducibili alla <strong>vendetta sessuale<\/strong>, precedentemente inquadrati come diffamazione, <em>stalking <\/em>o lesione della <em>privacy<\/em>;<\/li><li>applicare una <strong>sanzione proporzionata<\/strong> alla gravit\u00e0 di simili condotte (il reato \u00e8 punito con la <strong>reclusione <\/strong>da uno a sei anni e con la multa da <strong>\u20ac 5.000<\/strong> ad <strong>\u20ac 15.000<\/strong>);<\/li><li>prevedere degli <strong>aumenti di pena<\/strong> nell\u2019ipotesi in cui la diffusione sia avvenuta tramite mezzi telematici (<em>internet, chat, messaggi<\/em>) o qualora l\u2019artefice sia il <strong>coniuge<\/strong>, anche separato o divorziato, oppure una persona comunque legata da una <strong>relazione <\/strong>sentimentale, gi\u00e0 conclusa o ancora in corso;<\/li><li>concedere alla vittima un periodo di tempo maggiore per denunciare le violenze subite (sei mesi, il <strong>doppio <\/strong>del termine normalmente previsto per i reati perseguibili a querela della persona offesa);<\/li><li><strong>proteggere <\/strong>la vittima da possibili pressioni, volte a indurla alla remissione della querela, disponendo che essa pu\u00f2 avvenire soltanto con le formalit\u00e0 della rinuncia processuale (dichiarazione sottoscritta, depositata di fronte all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria, personalmente o a mezzo di procuratore speciale);<\/li><li><strong>tutelare <\/strong>fortemente i casi pi\u00f9 gravi, perseguibili anche in assenza di querela, dove ad essere colpite sono persone in condizioni di <strong>inferiorit\u00e0 fisica <\/strong>o <strong>psichica <\/strong>oppure donne in stato di <strong>gravidanza<\/strong>, prevedendo ulteriori aumenti di pena.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Conveniamo sul fatto che l\u2019art. 612 \u2013 <em>ter <\/em>c.p. non sia di facile lettura.<br>Purtroppo, quando una fattispecie di reato viene descritta con un linguaggio cos\u00ec articolato vi \u00e8 il rischio che, nei dettagli della semantica, si aprano delle <strong>vie di fuga per gli autori dei fatti<\/strong> che si intendono punire.<br>In tal senso, ci rimettiamo al <strong>buon senso della Magistratura<\/strong>, affinch\u00e9 interpreti virtuosamente il testo di Legge.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad ogni modo, non dobbiamo nemmeno <strong>sottovalutare <\/strong>la complessit\u00e0 del fenomeno.<br>Occorre sottolineare come il <strong><em>revenge porn<\/em><\/strong> sia particolarmente insidioso perch\u00e9 dotato di una capacit\u00e0 pluri-offensiva.<br>Esso pu\u00f2 ledere contemporaneamente i beni della <strong>reputazione<\/strong>, della <strong>libert\u00e0 <\/strong>sessuale, della <strong>privacy <\/strong>e, talvolta, anche dell\u2019<strong>integrit\u00e0 psico-fisica<\/strong>, quando la sovraesposizione della nostra vita privata \u00e8 tale da causare <strong>effetti pesanti<\/strong> sulla nostra salute mentale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong><em>Codice Rosso<\/em><\/strong> ha voluto accompagnare l\u2019introduzione di questa nuova norma ad una serie di accorgimenti pratici, che trovano attuazione nel corso del procedimento penale, avviato dopo l\u2019eventuale <strong>denuncia <\/strong>della vittima.<br>Quest\u2019ultima, non appena entrata in contatto con le autorit\u00e0 (siano esse la <em>Magistratura <\/em>o le <em>Forze dell\u2019Ordine<\/em>), dev\u2019essere immediatamente informata sui suoi diritti e le sue facolt\u00e0 (tra tutti, in particolare, quello di essere informata qualora venga richiesta l\u2019archiviazione della notizia di reato, registrata a seguito della sua denuncia).<br>Inoltre, le dovranno essere indicate tutte le <strong>strutture sanitarie<\/strong> presenti sul territorio, le <strong><em>Case Famiglia<\/em><\/strong>, i <em><strong>Centri Antiviolenza<\/strong><\/em> e i <strong>servizi <\/strong>di <strong>assistenza <\/strong>alle vittime di reato, dove trovare cura e supporto.<\/p>\n\n\n\n<p>A seguito della presentazione della denuncia, gli organi inquirenti potrebbero gi\u00e0 adottare delle <strong>misure cautelari<\/strong> nei confronti dell\u2019indagato per <strong>revenge porn<\/strong>, da quelle pi\u00f9 restrittive (come la custodia cautelare in carcere) a quelle meno pesanti (come l\u2019<strong>allontanamento<\/strong> dalla <strong>casa <\/strong>familiare).<br>Qualora ci\u00f2 accada, la vittima dovr\u00e0 essere immediatamente informata di ogni <strong>modifica <\/strong>o <strong>revoca <\/strong>delle anzidette misure, oppure verr\u00e0 avvisata nel caso in cui risulti che il soggetto responsabile non le stia rispettando.<br>In questo modo, si cerca di fornire alla persona offesa le <strong>condizioni <\/strong>per <strong>auto-tutelarsi<\/strong>, al fine di prevenire possibili <strong>ritorsioni<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019eventualit\u00e0 in cui sia pendente una causa di <strong>separazione<\/strong>, <strong>divorzio <\/strong>o inerente all\u2019esercizio della <strong>responsabilit\u00e0 genitoriale<\/strong> (<em>ex-patria potest\u00e0<\/em>), ogni provvedimento di natura penale emesso nei confronti dell\u2019autore di un fatto di <strong>revenge porn <\/strong>dovr\u00e0 essere trasmesso senza ritardo anche al <em><strong>Giudice Civile<\/strong><\/em>, affinch\u00e9 possa tenerne conto nel valutare le sue condotte come coniuge o genitore.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre a questi strumenti di tutela predisposti dal <em><strong>Codice Rosso<\/strong><\/em>, vi sono anche altri consigli, sempre di natura pratica, che vorrei fornirvi.<br>Chiunque si trovi a dover indagare in materia di <strong>revenge porn<\/strong> incontra delle difficolt\u00e0: internet pu\u00f2 garantire l\u2019anonimato (o la creazione di <strong>profili personali fasulli<\/strong>) e nella moltitudine di siti web, social network e forum, non \u00e8 sempre facile <strong>risalire <\/strong>al soggetto che, <strong>per primo<\/strong>, ha immesso quell\u2019immagine o quel video in rete.<\/p>\n\n\n\n<p>Motivo per il quale risulta fondamentale l\u2019esperienza acquisita sul campo dalla <strong><em>Sezione Comunicazioni della Polizia di Stato<\/em><\/strong>, la c.d. <strong><em>Polizia Postale<\/em><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualora doveste trovarvi nella malaugurata situazione di dover denunciare un fatto di <strong>revenge porn<\/strong>, vi consiglio fortemente di depositare la <em>denuncia \u2013 querela<\/em> presso gli uffici della <strong><em>Polizia Postale<\/em><\/strong> o di richiedere espressamente che le indagini vengano delegate a quella specifica <strong><em>Sezione<\/em><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Se, invece, per la diffusione venissero utilizzati mezzi pi\u00f9 tradizionali, come purtroppo \u00e8 accaduto in un recente caso di cronaca (clicca <strong><a href=\"https:\/\/corrieredelmezzogiorno.corriere.it\/napoli\/cronaca\/21_marzo_10\/revenge-porn-tappezza-paese-manifesti-hot-dell-ex-fidanzata-13enne-che-ha-lasciato-0a3d7762-8170-11eb-89f5-f42a066a1621.shtml\">QUI <\/a><\/strong>per leggere l\u2019articolo), sar\u00e0 sufficiente presentare la denuncia davanti ai <strong><em>Carabinieri<\/em><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, vi segnalo un nuovo strumento di tutela, recentemente predisposto dal <em><strong>Garante della Privacy<\/strong><\/em>.<br>In occasione della <strong><em>Giornata Internazionale della Donna<\/em><\/strong>, lo scorso <strong>8 marzo<\/strong> il <strong><em>Garante <\/em><\/strong>ha reso pubblico un nuovo canale di segnalazione, in collaborazione con <em><strong>Facebook <\/strong><\/em>e <em><strong>Instagram <\/strong><\/em>(clicca <strong><a href=\"https:\/\/www.garanteprivacy.it\/revengeporn\">QUI <\/a><\/strong>per accedere alla pagina web).<br>Compilando un apposito modulo, tutti i soggetti maggiorenni potranno fornire le informazioni utili ad <strong>identificare il materiale<\/strong>, dal contenuto sessualmente esplicito, di cui temono sia avvenuta la <strong>diffusione <\/strong>senza il loro consenso.<br>Nel modulo sar\u00e0 possibile anche trovare un <strong>link<\/strong>, tramite il quale <strong>caricare direttamente le immagini o i video<\/strong> in questione.<br>I dati, cos\u00ec caricati, verranno elaborati da un algoritmo, il quale provveder\u00e0 a <strong>distruggere <\/strong>o <strong>impedire la diffusione<\/strong> dei contenuti che siano eventualmente presenti nei suddetti social network.<\/p>\n\n\n\n<p>Una novit\u00e0 che ci lascia ben sperare per il futuro, con l\u2019augurio che anche altre piattaforme aderiscano all\u2019iniziativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul sito web del <strong><em>Garante <\/em><\/strong>\u00e8 possibile scaricare anche un <em>vademecum<\/em>, che fornisce informazioni utili in materia di prevenzione al <strong>revenge porn<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordando che, in ogni caso, la <strong>sensibilizzazione culturale<\/strong> rappresenta sempre il mezzo pi\u00f9 efficace per prevenire simili fenomeni, mentre la loro <strong>repressione <\/strong>pu\u00f2 soltanto <strong>limitarne <\/strong>gli <strong>effetti <\/strong>postumi, vi saluto e vi do appuntamento al nostro prossimo articolo.<br><strong><em>Grazie per il vostro tempo, buona continuazione nel nostro sito.<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carissimi cittadini e followers di Latus Anniae, oggi ci ritroviamo sulle pagine del nostro sito per parlare di 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